Ti svelo 3 miei segreti che uso per essere molto produttivo

 

Se mi segui da un po’ di tempo
forse ti sei domandato come
riesco a preparare tutti i materiali
che presento nel sito.

Chiarisco subito che procedo
da solo, nella creazione e
nella supervisione dei contenuti:
ovviamente mi servo di strutture
esterne, come Google e Facebook,
per diffondere i miei materiali,
strutture a disposizione di chiunque,
e di certo non sono loro ad aiutarmi
nella produzione.

Quel che mi aiuta è la mia
impostazione personale.

Quindi, la mia produttività deriva
dal mio modo di organizzarmi.

Vuoi sapere come ci riesco?

Ecco svelati 3 segreti che io uso
per essere molto produttivo:

 

1. Mi sto dedicando “da sempre”
SOLTANTO alla cosa che ritengo
importante, prioritaria,
quella cosa giusta per me.

Per me, la cosa adatta a me,
è la crescita personale:
in pratica, mi sono sempre occupato
esclusivamente di questo argomento,
ho sempre voluto mettere del
“valore umano” in ogni mia attività.

Quindi, il segreto è la coerenza.

Anche quand’ero un bambino,
mi piaceva ragionare, per capire
come fare meglio le cose.

Il pensiero poi è evoluto,
ho imparato un po’ di parole adatte
per esprimere i concetti,
ho studiato e fatto esperienze,
ho viaggiato con mente aperta,
ho ri-analizzato tutto quanto più volte,
soprattutto quando mi sembrava
di sapere… E tutto questo l’ho fatto
ESCLUSIVAMENTE nella crescita
personale: cioè non ho avviato
una carriera di musicista,
e anche una di ragioniere,
e anche una di atleta,
e anche una di non so cosa…

… per poi lasciare tutto in sospeso,
abbandonare tutto, e rovinare tutto,
dopo pochi anni, così, per capriccio.

Quindi, il primo segreto è
procedere verso UN SOLO obiettivo.

 

2. Ho deciso di ragionare
per conto mio.

“Da sempre” ho vissuto assediato
da cattive notizie: adesso
è la Terza Guerra Mondiale,
prima era la Guerra Fredda,
e la Guerra nei Balcani,
e quella del Vietnam:
da quando sono nato ci sono
state decine di guerre tragiche
che hanno sempre minacciato
l’economia e la sicurezza …

… adesso è il surriscaldamento globale:
prima era il raffreddamento globale,
negli Anni 1970 leggevo Time
e i migliori “esperti” del mondo
“dimostravano con certezza”
che stava per iniziare una nuova
era glaciale… (se esplori l’argomento
trovi diverse conferme di ciò:
https:// tinyurl .com /anni-70-era-glaciale)

… adesso è il terrorismo,
prima erano i gruppi rivoluzionari …

… adesso lo zucchero fa male:
negli Anni 1970 faceva bene…

… adesso la colpa è di quel
politico qui… prima era
di quel politico là,
no, anzi: di quell’altro,
ma che dico? Di quell’altro
ancora… Tutta la politica
si è sempre presentata a me
come l’elenco dei colpevoli
di tutte le colpe…

… adesso le religioni
sono un argomento d’attualità:
negli Anni 1970 erano finite…

Con internet puoi trovare
la conferma di quanto ti ho
detto: cerca una cosa,
e cerca il suo contrario,
e cerca delle varianti nel mezzo,
e trovi tutto quanto…

… il cancro è mortale,
cioè no: dal cancro si guarisce,
si guarisce con la chemioterapia,
no, meglio usare i trattamenti
naturali, no, meglio non curarsi
del tutto perché i casi di guarigione
spontanea sono più numerosi
delle guarigioni ottenute
per mezzo di cure…

Davanti a questa varietà
senza capo né coda,
senza una finalità dichiarata,
senza un confronto leale tra le parti,
ho deciso, da subito,
di ragionare da me:

mi informo, prendo i dati
(a volte li trovo, a volte li cerco)
sapendo che sono soltanto dei dati
e non la Verità Eterna Immutabile,
calo i dati nel contesto,
ottengo risposte che funzionano
in precisi scenari, e rinnovo
la collezione di dati che uso…

… in una parola, ragiono:
questo è il mio secondo segreto,
ragionare per conto proprio.

 

3. Le certezze non esistono:
bisogna crearsele.

“Da sempre” ho avuto attorno
a me “gente che sapeva tutto”:
genitori, insegnanti, conoscenti,
politici, funzionari dello Stato,
scienziati, autori di enciclopedie,
tutti sapevano tutto,
dal significato di una parola
per me sconosciuta
alla composizione di una
roccia lunare, da come conviene
comportarsi a cosa è giusto evitare:
tutte le risposte, chiare precise ovvie,
c’erano, là fuori, attorno a me,
e l’unico a non saperle ero io…

… così, secondo tutta quella gente,
io dovevo correre là fuori
per imparare da loro
come avrei dovuto vivere io,
però c’era un però…

… loro, gli “esperti”,
quelli che mi educavano,
mi controllavano,
mi promuovevano,
e avevano il potere di schiacciarmi,
di escludermi, di farmi sentire scarso,
loro, nel gestire le loro vite,
erano imprecisi,
spesso incapaci,
spesso contraddittori,
a volte persino stupidi…

… loro non sapevano gestire sé stessi,
per non parlare di come gestivano
la “cosa pubblica”,
la “res publica”, per dirla in latino,
ossia la “repubblica”, vale a dire
il consorzio umano più civile…

… quindi, capii subito
che le certezze non ci sono:
ognuno si crea le sue.

Poi, a seconda del carattere,
le impone agli altri (in quel caso
rientra nel gruppo dei dittatori),
oppure consente agli altri
di verificarle da sé, senza
minacciarli con l’inferno
e senza promettere loro il paradisco
(in quel caso rientra nel gruppo
dei saggi).

Perciò, il mio terzo segreto,
è crearmi le certezze che mi servono,
di volta in volta:

ho un bacino di valori,
so che i valori sono dati,
e quindi li tratto come
ti ho spiegato al Punto 2,
e sulla base dei valori
che onestamente mi paiono
validi, cioè vitali, cioè etici,
creo le soluzioni che
mi servono, per realizzare
il percorso coerente
attraverso cui mi esprimo,
come ho spiegato al Punto 1.

Ecco, questi sono 3 segreti
che uso per essere molto produttivo:

infatti, questi 3 segreti mi evitano
di disperdermi in tante direzioni,
e alla fine della giornata,
della settimana, del mese,
dell’anno, del quinquennio,
e del decennio, mi ritrovo
ad avere centrato più obiettivi
di quanti ne avrei centrati se fossi
andato in giro senza una meta,
senza dei valori, senza un criterio
operativo preciso, e senza
le periodiche revisioni.

Il quadro generale che mi permette
di tenere sotto controllo
tutte le numerose variabili,
è la visione:

“da sempre”, io mi raffiguro,
“con gli occhi della mente”,
la situazione ottimale che
intendo raggiungere,
e così mi creo, in anteprima,
la “mappa” che mi serve per procedere.

Come visualizzo io?

Quali accorgimenti uso?

Come mi sono allenato per riuscirci?

Spiego tutto qui: ho creato
un corso che con 8 video,
8 audio, e 8 pdf ti dice,
per filo e per segno, come
si visualizza in modo efficace.

Impara anche tu a visualizzare
correttamente, e la tua produttività
crescerà nella misura in cui
metterai in pratica questi miei consigli.

Clicca qui per scoprire tutto quanto:

 

Luminosamente

Il tuo amico e life coach
Mario

 

 

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Bepp

Mi occupo di miglioramento personale: visita il mio sito "Come La Vita Quando Ti Sorride" e scarica gratis i miei regali per cominciare da subito ad essere più felice, con le idee più chiare, e una meta radiosa davanti a te.

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