Quando pensiamo al nostro valore, a ciò che rappresentiamo nel mondo, rispondiamo con più o meno ottimismo a seconda della nostra autostima: chi si considera in gamba, o almeno meritevole, sente di poter fare qualcosa di utile, e di bello, mentre chi ha un’autostima bassa tende ad essere piuttosto demoralizzato, e non crede alle notizie incoraggianti.
Se anche tu hai il problema dell’autostima bassa (o se conosci qualcuno che ne soffre) prendi in considerazione questo video (o fallo conoscere a chi, secondo te, ha bisogno di stimarsi di più).
Infatti, in questo video ti presento un approccio particolare per affrontare, e possibilmente risolvere da subito, il problema dell’autostima bassa: richiede un minimo d’impegno, che anche una persona con poca autostima potrebbe riuscire ad attivare dentro di sé, il che è una prospettiva incoraggiante.
Tra i contenuti di questo video:
— Un’osservazione fondamentale da cui partire per innalzare l’autostima
— Il circolo vizioso in cui s’impantana chi non si stima abbastanza
— La via d’uscita per smettere di preoccuparsi e per puntare alla meta
— 5 consigli che consolidano la tua autostima
— L’esatto momento per iniziare a potenziare la tua autostima
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Va di moda l’esuberanza fisica: dal telefilm violento, al “fiore” della diplomazia internazionale, è tutto un mostrare muscoli e violenza fisica, nell’illusione di dominare la realtà…
La propaganda dice che sono coraggiosi i militari arroganti, e coraggiosi si sentono i rivoluzionari rabbiosi: in realtà, tanti pensieri carichi di negatività, indeboliscono chi li pensa, e inquinano l’ambiente. Pensare in termini negativi non è certo un atto di coraggio…
Il vero coraggio, adatto a te che sei un essere umano, è sul piano spirituale: i valori che ti ispirano, le idee che coltivi, le scelte che compi, rivelano il tuo vero coraggio, la tua forza interiore.
Se vuoi vivere bene, coltiva, rafforza, e manifesta ogni giorno, il tuo coraggio spirituale.
In questo video si parla di:
— Il coraggio fisico: perché è poca cosa, nell’affrontare la vita
— La pressione del conformismo, e il coraggio che serve per uscirne
— Quel che i “salotti televisivi” impongono, e il coraggio dei liberi pensatori
— Perché amare è un atto coraggioso, nel mondo di oggi
— Il patrimonio dell’umanità che merita di essere difeso con coraggio
— Il coraggio di essere, tra gente che brama soltanto di avere
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Viviamo in una civiltà che, da qualche migliaio di anni, ha distinto le attività creative e divertenti da quelle di routine e serie: grosso modo, da una parte ci sono la pittura, la scultura, la musica, la danza, la poesia, e da un’altra parte ci sono la ragioneria, i mestieri, il lavoro, le tecniche.
Persino nella vita privata manteniamo tale fondamentale distinzione: da una parte abbiamo il tempo libero, gli hobby, la cura di noi stessi, il life coaching, gli appuntamenti galanti… Da un’altra parte abbiamo la vita ufficiale, quella degli impegni di lavoro, delle bollette da pagare, e della routine famigliare.
Possibile che si debba essere soltanto in un modo, oppure soltanto nell’altro?
Certo che no, non si deve essere o tutti creativi, o tutti inquadrati.
Anzi, è vero il contrario: le persone realizzate combinano creatività e metodo.
Considera un imprenditore di successo: parte da un’ispirazione, una sfida, qualcosa di fantasioso… e poi agisce con metodo, risolvendo i problemi pratici uno dopo l’altro, nella giusta sequenza.
Considera la vita di un artista: punta a mettersi in contatto con i “Piani Superiori dell’Ispirazione”, il che fa pensare a qualcosa di molto astratto… e poi, ogni giorno, si allena per almeno 6, o anche 8 ore, nella sua disciplina artistica.
Questi sono esempi che puoi verificare facilmente da te: le persone riuscite, soddisfatte del modo in cui conducono le loro esistenze, sanno essere leggere, ispirate dalla fantasia, e, al tempo stesso, si calano nella materia e ottengono risultati pratici, misurabili, e vendibili.
Tienilo a mente, se ti capita ogni tanto di lamentarti perché ti pare di avere troppo la testa tra le nuvole, oppure, all’opposto, se ti pare di essere troppo immerso nei problemi di tutti i giorni: in quei casi, ciò che ti serve NON è perdere la leggerezza o allontanarti dagli impegni, ma integrare l’altra parte che ti manca.
Per intenderci: se ti accorgi di essere troppo perso nei tuoi sogni ad occhi aperti, non devi smettere di sognare… Al contrario, devi sognare di più, e precisamente devi visualizzare un modo, anche fantasioso, ma pratico, per dare uno sbocco concreto, socialmente riconosciuto, al tuo fantasticare.
Se, invece, ti senti troppo immerso nella materia, devi immergerti ancora di più ma a una condizione: immergerti nella materia per introdurre in essa il sogno, l’innovazione, affinché il mondo fisico si possa accendere, dall’interno, di nuova, luminosa vitalità.
Per realizzarti nella vita devi essere abile sia sul versante creativo, sia sul versante logico: cura la tua formazione in modo che sia completa. Non accontentarti di interpretare il cliché dell’artista incompreso, che non sa vendere le sue opere, e non impersonare nemmeno il cliché opposto, quello del lavoratore senza ambizioni, che procede come un robot dalla culla alla bara.
Ognuno di noi può potenziare la sua creatività, e il suo senso pratico.
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Uno degli ingredienti essenziali, per una vita di successo, è saper sperare che ci sarà il successo: per noi, per le persone di valore, per il nostro ambiente. Chi spera in questo, chi vi crede, allora raggiunge il traguardo.
La speranza è la forza interiore che ti mantiene concentrato sulla meta, anche quando sembra impossibile arrivare sino alla meta.
La differenza tra le persone felici perché si realizzano, e coloro che si lamentano perché sono inconcludenti, risiede anche, in buona misura, nel fatto che le persone felici sperano di essere felici, lo sperano al punto che ne sono convinte, e agiscono di conseguenza, mentre gli inconcludenti…
… beh, quella è un’altra storia: gli inconcludenti chiacchierano, si lamentano, piangono, urlano, anche rabbiosi, e non fanno nulla, in direzione del successo VERO, il successo fondato su una vita etica: perché?
Perché soltanto chi ha speranza agisce in direzione di una meta di valore etico.
Senza una speranza si fa un gran fracasso, e non si conclude niente.
In questo video ti passo 11 validi argomenti che spiegano i motivi per cui conviene sperare, piuttosto che uniformarsi allo squallore di un’epoca senza valori e senza prospettive.
In questo video ci occupiamo di:
— Dove trovare una riserva di energia quando ti senti stanco
— Perché la speranza ha motivo di esistere, dopo che hai fallito
— Quel formidabile capitale da investire, che la speranza ti regala
— Il rapporto tra ambizioni, autostima, e speranza
— Che cosa dice la tua speranza a proposito del tuo vero valore
— Come mettere nella giusta prospettiva ieri, oggi, e domani, usando la speranza
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