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Soluzioni

Sprechiamo moltissime energie a causa dei litigi in cui ci perdiamo, e del continuo rimuginare che facciamo sopra quei litigi, per non parlare della perdita di tempo e di risorse che provochiamo quando ci lamentiamo con qualcuno che ci vuole bene.

In realtà, non soltanto non esiste una buona ragione per litigare, durante il nostro soggiorno sulla Terra: di fatto, ogni litigio nasce da alcune incomprensioni che sfuggono alla nostra attenzione.

In questo video ti insegno una semplice e potentissima tecnica per ridimensionare ogni conflitto, possibilmente disattivarlo, e forse persino guarirlo, il che ci permetterebbe di rasserenare parecchio la nostra esistenza.

 

 

Tra gli argomenti di questo video:

— Qualcosa che, come il primo bacio, non si scorda mai

— La radice che, se estirpata, elimina i motivi per cui si litiga

— Il circolo vizioso che ti porta a litigare con alcune persone

— Tu e “gli strani personaggi” che non sai d’interpretare

— Le 2 domande che devi fare a te stesso per fermare la tua voglia di litigare

 

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Che cosa ci impedisce di raggiungere il traguardo desiderato?
Noi stessi… Già, ma in che modo?
E perché poi?
Che senso avrebbe l’“auto-sabotaggio”?

A tutte queste domande ti rispondo nel video che trovi qui sotto: in pratica, abbiamo dei comportamenti che ci paiono adeguati alle situazioni, persino divertenti, eppure sono totalmente contrari al successo.

Ad esempio: quante volte hai visto qualcuno che si lamentava calcando i toni neri, come fanno i comici della tv? In quel momento il tipo si considerava arguto, si compiaceva della sua amarezza tagliente, eppure, senza saperlo, il vero messaggio che trasmetteva era un messaggio di sconfitta.

Impara ad evitare gli errori che ti rovinano, e ti ritroverai a vivere molto più serenamente.

 

 

Alcuni degli spunti per migliorarti che questo video ti regala:

— Le tue presunte “doti paranormali” che ti complicano la vita

— Il problema dell’imprecisione che ti rende amaro il quadro generale

— Perché faresti bene a considerare colori e sfumature

— Un terribile pregiudizio tipico della nostra società che va di corsa

— Il giusto valore da dare a te stesso e agli altri

— Come il parlare in modo approssimativo ti fa vedere tutto grigio

 

 

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Il lavoro è sotto il tuo controllo: anche se la propaganda dice il contrario, ossia che il lavoro, secondo la propaganda, sarebbe creato da “qualcuno” (chissà chi) che dovrebbe venire a offrirlo a te, senza che tu faccia niente per meritarlo (chissà perché), la verità è che tu ottieni il lavoro nella misura in cui ti addestri per ottenerlo.

In altre parole: se non ti dài da fare, se non sei eccellente per qualche dote che puoi vendere nel mercato, insomma, se non vali sul piano dello scambio commerciale, allora non trovi lavoro. Nessuno viene a regalarti il lavoro, tanto più se tu sei incompetente: che senso avrebbe offrire lavoro a qualcuno che non sa come gestirlo?

La propaganda inculca l’idea che il lavoro sia qualcosa “donato dall’alto”: il lavoro sarebbe un colpo di fortuna, dunque, secondo la propaganda, e del resto i governi traggono soldi da lotterie e vendita di tabacco (che uccide di cancro di fumatori), questo per far capire quanto etici siano i governi; quanto stiano a cuore, ai governi, le sorti dei cittadini; e quanto siano qualificati, i governi che abbiamo visto sinora, per trattare un argomento come il lavoro.

In questo periodo la propaganda si fa più aspra, e nella sua azione programmata di… “rimbecillimento delle masse”, diffonde, appunto, l’idea del lavoro creato… “magicamente dal nulla”: tale idea rende apatici, perché induce a credere che tu te ne stai lì, senza fare niente, e arriva qualcuno che ti regala il posto di lavoro… Evidentemente si tratta di una sciocchezza.

In realtà, qualsiasi sia il governo, l’epoca, la nazione in cui tu decidi di esistere col tuo corpo fisico, ci sono dei comportamenti che ti favoriscono nel trovare il lavoro adatto a te: in questo video ti segnalo 11 argomenti su cui t’invito a riflettere, appunto per cominciare a capire che il lavoro è una tua creazione, che tu generi e controlli, e che, se vuoi e se ti addestri, conduci in modo che ti porti al successo.

 

 

Nel video ti parlo di questi argomenti:

— L’incredibile, ma logico, atteggiamento da assumere per realizzarsi

— L’indispensabile verifica che devi fare prima di scegliere che lavoro farai

— 2 concetti essenziali per completare la frase “Conosci te stesso”

— Il giusto equilibrio per presentarti al mondo

— L’atteggiamento dei vincenti che offrono il proprio lavoro al mercato

— L’imprenditore con cui, inevitabilmente, ti vieni a confrontare

— I 6 errori che ti impediscono di trovare il lavoro che sogni

— I 6 comportamenti corretti per creare il lavoro che sogni

 

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Il successo per te oraChe cosa ti sta impedendo, ancora adesso, di raggiungere il livello di successo che sogni?

Probabilmente 3 fattori, che si mescolano insieme, in proporzioni diverse, e ti complicano la vita…

Ti senti amareggiato, frustrato, non sai da che parte andare e non vuoi nemmeno stare fermo…

Poi ti trovi a stare fermo, o peggio: “schiacciato”, dai fatti della vita…

Direi che è giunto il momento di chiarire le idee, sei d’accordo?

Allora, considera questi 3 fattori, tanto per cominciare:

Primo, mancanza di una meta.
Secondo, mancanza di motivazione.
Terzo, pessimismo “galoppante”. ;-)

A tutto c’è rimedio: cominciamo dalla meta.

Io consiglio sempre di avere una strategia scritta, incentrata su ciò che senti corrispondere pienamente a te. Tante volte crediamo di avere una meta, ma non è così: ad esempio, vogliamo perdere peso, e ci sembra una meta. Oppure vogliamo smettere di fumare: anche quella ci sembra una meta, ma non lo è… Perché?

Perché perdere peso, smettere di fumare, laurearsi, risparmiare 20.000 euro… non sono delle mete: sono delle tappe intermedie, forse, sulla strada maestra che porta alla tua piena realizzazione, ma non esprimono la totalità di te in quanto Essere Umano.

Una meta è qualcosa di bello grande, anzi: maestoso, risplendente, là davanti a te, qualcosa che ti motiva e dà un senso alla tua esistenza: rendo l’idea?

Se invece ti adagi nel conformismo di questa società annoiata (quando le cose vanno bene) e impaurita (quando gli esperti decidono che è il momento di raccontare qualcosa di brutto), allora ti sembra che dimagrire o smettere di fumare o risparmiare siano delle mete: non lo sono, invece… Lo sono, forse, per chi vive superficialmente, ma non basta nemmeno a quel tipo di persona, che dopo un po’ si sente un “vuoto dentro”: occorre una visione molto più estesa, e più lungimirante, per sentirsi a posto nella vita.

Se ti interessa l’argomento, considera questo mio corso, creato appunto per portarti a capire quale meta vuoi realizzare nella vita. Se preferisci un consulto personalizzato, ecco quello che fa per te.

Veniamo al secondo fattore che ti sta bloccando: la mancanza di motivazione.

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