Abbiamo l’abitudine di andare al massimo: piace molto la cosiddetta “performance”, cioè la prestazione intensa, ai limiti della disperazione.
Tutto lo sport di massa, e tutta l’attività economica di industrie e borse, è all’insegna della prestazione stressante, ai limiti della rottura: e infatti, al primo ostacolo, tanto nello sport di massa quanto nell’economia, tutto salta per aria, ci sono morti e disperazione…
Ha senso tutto questo?
È naturale, tutto questo?
No: non ha senso e non è naturale.
La Natura procede con lentezza, per approssimazioni successive, passando attraverso diverse gradualità: le cose avvengono nei mesi, per quanto riguarda l’agricoltura; nei milioni di anni, per quanto riguarda la geologia… E funzionano bene, le cose della Natura: sono in equilibrio e continuano ad esistere, pur trasformandosi.
Per vivere meglio, rallenta, rilàssati, e assapora la vita: lo devi, come minimo, per la gratitudine che sarebbe bene tu provassi per il fatto che vivi su un Pianeta tanto bello e ospitale…
Immagina come sarebbe il mondo se tutti rallentassimo: per riflettere, per parlare con calma, per goderci le opere d’arte, camminare nei boschi, giocare per il piacere di giocare, senza paranoie di punti, campionati, e sconfitte… Ti piacerebbe?
Se ti piace l’idea di vivere in un mondo più umano, comincia tu, ad essere più umano: rallenta.
Metti da parte la mania di superare i limiti per dimostrare che esisti: quando sei in pace con te stesso, non hai bisogno di dimostrare niente. E di certo non entri in affanno per dimostrare alcunché.
Prova a fare questo: per qualche tempo, in un ambito preciso, decidi di vivere all’interno dei limiti. Ad esempio, se puoi guidare al massimo a 50 allora, anziché spingere a 55 o 60, sperando di non venire multato, rallenta, e guida a 40: certo, alcuni saranno irritati, ti suoneranno il clacson e ti insulteranno…
… osservali: quelli che ti insultano senza conoscerti per il semplice motivo che vai 5 o 10 chilometri all’ora più lento, ti stanno dimostrando sino a che punto l’alienazione arriva a stravolgere un Essere Umano che si fa fregare da questo sistema economico e da questa propaganda… Vuoi essere uno di quegli alienati?
Impara a rallentare.
Riduci gli impegni.
Trova più tempo per te.
Spegni la tv: 4 ore al giorno risparmiate, e guadagnate per te.
Spegni la radio quando guidi o cammini: non ascoltare musica commerciale, nemmeno se ti sembra che ti piace.
Piuttosto, ascolta video e audio per il miglioramento personale. Piuttosto leggi libri che ti insegnano qualcosa di pratico, che puoi utilizzare per migliorare la tua esistenza.
C’è una situazione in cui questa società ammalata dal “morbo della fretta insensata” rallenta: succede quando c’è un incidente stradale…
L’hai mai notato? Migliaia di automobilisti che sino a 2 minuti prima sbraitavano se il conducente davanti a loro andava al di sotto del limite di velocità, di colpo rallentano, anzi si fermano, e per quale motivo? Per vedere il morto.
Certo, è chiaro: la gente vuota che corre e sbraita, in realtà ha una paura enorme, ossia la paura di morire. Si domanda come sarà il tutto, una volta morti: e perciò sbirciano i cadaveri sperando di capire il segreto della vita. Un’altra sciocchezza: la vita s’impara vivendo, e la vita non muore mai.
Per capirlo, per capirlo oggi che sei ancora in tempo, rallenta: non aspettare di trovarti dentro un’auto incidentata per scoprirlo. Difficilmente riuscirai a capire il senso della vita all’ultimo momento, mentre ti contorci nel dolore.
Rallenta: ammira la vita oggi. Il momento per farlo è adesso.
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Puoi vincere se impari a perdere
“Perdere o vincere?” “Prendere o lasciare?” Classico dilemma. Viviamo in una società assillata dalle “offerte convenienti”, “sconto speciale”, “corri o perdi l’occasione”. Il concetto del “prendi tutto il meglio adesso” spesso ci fa sentire in colpa se non approfittiamo di TUTTE le buone occasioni. Ma, così facendo, ci riempiamo di informazioni che ben presto prendono il sopravvento su di noi. Per quanto siano buone, quelle informazioni, se non abbiamo un quadro di riferimento globale, ci perdiamo, confusi proprio da ciò che dovrebbe aiutarci a capire meglio.
La mente lucida, innanzitutto
Capire meglio per vivere meglio è la prima, essenziale condizione per essere felici: non devi ammassare grandi quantità di tutti i beni. Devi piuttosto filtrare la quantità per ricavare la qualità che serve a te, per il tuo specifico caso. Qual è il filtro migliore? La tua mente. Per mezzo della mente ragioni, e sai mettere insieme, persino creandole da zero, le soluzioni che ti servono. Una mente lucida è la prima essenziale condizione per essere felici.
Anche se non hai tutto puoi volerti bene
Una volta che ti sei portato mezzo metro più su, rispetto al marasma delle “super offerte convenienti”, cominci a vedere che cosa veramente ti serve. Di sicuro ti occorrono risorse. E persone alleate. E un piano scritto per amministrare tutto ciò, in funzione della tua meta. Con la mente lucida, e con il piano scritto, finalmente arrivi a capire che non devi “avere tutto” senza distinzioni, semplicemente perché la pubblicità ti comanda di avere. E capisci che anche se non hai tutto, puoi essere felice per ciò che tu sei e ciò che tu hai. E puoi volerti bene per come sei ora.
Ci sono mille piccole cose belle vicino a te
Impara a prendere distacco dalle cose pur rimanendo presente: chi corre stressato per guadagnare uno stipendio che spende al 100% per mantenersi in corsa e stressarsi di più, sta perdendo il senso della vita. Primo, perché un Essere Umano non è un “apparato produttivo”. Secondo, perché i grandi temi della vita, come la morte, la nascita, tutto quello che ci sta nel mezzo, e il senso delle nostre azioni, sono il vero banco di prova per cui conviene addestrarsi. Terzo, perché nelle piccole cose ci sono Amore, Verità, e Bellezza, e tanta saggezza che illumina la mente e che riscalda il cuore.























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