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scelte

Mete: come trovare la tua nel ritmo di oggi1. Sii te stesso
La meta che vorresti raggiungere nasce da un tuo desiderio oppure dici che vuoi raggiungerla per fare sentire bene qualcuno? Quella meta esprime te, completamente al 100%? Certo, è giusto relazionare con gli altri, far loro del bene, ma questo non significa che devi sottometterti a loro, e, tanto meno, alle loro aspettative. Se scegli una meta che non è tua, probabilmente faticherai per portarla a termine.

2. Sii motivato
Perché vuoi raggiungere quella meta? Che cosa succede quando la raggiungi? Che cosa mancherebbe nella tua esistenza, se tu non la raggiungessi? Devi avere una serie di ottimi motivi per investire tutte le tue migliori energie nel raggiungimento di una meta: strada facendo troverai degli ostacoli, e se non sei più che motivato rischi di abbandonare la tua meta, il che sarebbe un grande spreco.

3. Sii preciso
Esattamente, che cosa vuoi? Quanto grande è la tua meta? In cosa consiste? Come puoi misurarla? Senza una descrizione precisa in termini di quantità, e livelli, non puoi definire una meta, e non puoi sapere quanto ti manca per raggiungerla. Non ti accontentare di una definizione approssimativa, come ad esempio “Voglio essere ricco”: specifica esattamente la quantità di denaro che ti serve, e per fare cosa.

4. Sii audace
In che modo il raggiungimento di quella meta ti porterà ad un significativo miglioramento? Che cosa sei disposto a rischiare, uscendo dalla tua tranquilla routine? Una vera meta, che ti fa evolvere e che ti riempie di soddisfazione, va al di là di quanto fai già ogni giorno: un avanzamento professionale non è abbastanza audace, come meta; punta, piuttosto, ad aprire una tua impresa. Accetta la sfida.

5. Sii pratico
In che modo programmi la realizzazione della tua meta? Quale addestramento hai? Come supererai i fallimenti? Per ognuna delle CENTINAIA di domande a cui devi rispondere per realizzare la tua meta, devi avere delle precise risposte: se non le hai, appena incontri un ostacolo o ti scoraggi, o ti perdi in chiacchiere, o improvvisi soluzioni che perdono di vista la visione globale. Devi essere molto pragmatico.

6. Agisci!
Qual è il tuo prossimo passo? Puoi avere la migliore delle mete e la migliore strategia, ma finché tutto ciò rimane una “nuvola di parole” non ti serve: entra nel mondo, agisci, punta ai risultati. Sii metodico e al tempo stesso flessibile: capisci e supera questa apparente contraddizione. Ci puoi riuscire soltanto se agisci: quanta più esperienza fai, tanto più ti sarà evidente la strada che ti porta alla tua meta.

 

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Che cosa ci vuole per migliorare la concentrazione al lavoro, soprattutto quando ci si trova a dover per forza svolgere un’attività che risulta antipatica?

La domanda, posta in questi termini, è sbagliata: sì, sbagliata, perché dà per scontato un fatto grave, contro di noi, che non è per nulla scontato, e che per nessuna ragione deve esistere.

Quale fatto?

La rassegnazione: tu sei un Essere Umano, potenzialmente in grado di compiere opere meravigliose. E la nostra civiltà ha bisogno di opere meravigliose, per tirarsi fuori dalle “sabbie mobili” della superficialità in cui sta arrancando. Tu puoi fare molto per migliorare la qualità della vita. Tua e della società.

A questo punto dovresti domandarti: Perché ti perdi a svolgere lavori che ti stanno antipatici, in cui non riesci bene, in cui perdi la concentrazione a causa della noia, quando il mondo ha bisogno di te, e domanda la tua partecipazione attiva?

Che cosa ti esalta di più: timbrare il cartellino all’entrata e all’uscita, oppure vivere pienamente per dei veri motivi che ti fanno sentire soddisfatto? In quale delle due situazioni metti meglio, e più volentieri, la tua concentrazione?

La risposta è evidente…

In questo video ti porto a capire come trovare la giusta concentrazione: sia quando ti dedichi alla realizzazione dei tuoi sogni, sia quando sei occupato in attività che, seppure non siano la tua meta, ti aiutano a raggiungerla, se tu sei abbastanza intelligente, e accorto, da riuscire a “riciclarle”. ;-)

 

 

Nel video trovi diversi spunti a proposito di:

— L’esatto criterio per scegliere un lavoro in cui concentrarti

— In quali modi qualsiasi attività ritorna utile per il tuo progetto di vita

— Lo strumento pratico che devi usare ogni mattina

— Da che parte iniziare per organizzare la tua concentrazione

— Gli accorgimenti da prendere per gestire bene te stesso

— Cosa devi fare per gestire le interruzioni causate dagli altri

— Il valore della disciplina in rapporto alla tua meta più importante

 

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Quando ti sembra che le cose siano spente, vadano lente, o al contrario, troppo in fretta, perché tu possa afferrarne il senso, e gioirne, sentirle tue, è successo che sei caduto, per un attimo, nel gioco della vita.

Ricorda che è soltanto un gioco: le grandi passioni, le civiltà invincibili, i sogni più intensi, sono soltanto un gioco — bellissimo, certo, appassionante, eccome, da vivere con sincerità, questo assolutamente sì, sempre, e con senso etico — ma tutto ciò è soltanto un gioco.

Quando ti fai prendere dalle pagine del libro che leggi, o dagli abiti che indossi, dagli ordini che impartisci, e da quelli che ricevi, puoi arrivare ad un punto in cui tu credi realmente d’essere il protagonista che indossa quegli abiti: e proprio lì, all’apice della tua convinzione, quando il gioco riesce meglio per il potere d’illuderti che hai realizzato, lì ti perdi, credi d’essere personaggio e dimentichi d’essere autore.

Convinto di ciò, dimentichi che le pagine che leggi sono essenzialmente bianche, e che possono essere riscritte: nei giorni più tristi vedi soltanto il nero dell’inchiostro, e lo credi fisso, immutabile, come una legge scolpita nella pietra, eppure…

Anche le pietre diventano rarefatte: come sabbia, come polvere leggera che il vento spazza via, e sai quando succede? Succede quando nessuno più le pensa compatte, quando ci si concede d’iniziare un altro gioco, sapendo che la vita è gioco, trasformazione continua, e quello che era montagna diventa fondo del mare, gradualmente, per lasciare spazio, e modo, di raccontare altre storie, con altri protagonisti, per altri imperi che sorgono, per nuovi innamorati convinti d’amare come nessuno mai riuscì, prima di loro… Giochi bellissimi, tutti appassionanti, e unici, certamente, eppure soltanto giochi…

Se te lo ricordi, se riesci a correre sapendo che stai correndo o a contemplare sapendo che stai contemplando — se ricordi d’essere nel presente che tu crei — allora la vita ti appassiona, e il tuo quarto d’ora sulla Terra è uno tra i giochi più entusiasmanti che ti concedi viaggiando nel Cosmo: ma se davvero credi d’essere per sempre sulla Terra, e che la Terra sia governata da caporali che bevono caffè, e che il mondo sia soltanto quello, allora ti perdi — in quei casi finisci in giochi insidiosi, come quello dello smarrimento e della tristezza, da cui, per venirne fuori, devi sapere che stai giocando, e devi proprio venirne fuori, prima di rimanere intrappolato, scioccamente, e inutilmente.

Persino nelle giornate più tristi puoi trovare l’uscita che ti riporta al piano della luce, ossia alla consapevolezza, in cui ritrovi la pace interiore, e il senso della vita: l’uscita consiste nel tornare ad essere autore della tua esistenza. Riprendi il contatto con la vita, i progetti, l’azione, e le prospettive di futuro.

Aggiungi pagine nuove, al libro che stai leggendo: inseriscile, se vuoi, anche in mezzo ai capitoli già scritti; usa inchiostri colorati; riconosci (e ringrazia) la perfezione del vivere, e la tristezza svanisce, com’è giusto che sia, perché la tua esistenza nasce dall’Amore, ha bisogno di Verità, e si celebra nella Bellezza.

 

 

Alcuni spunti di questo video:

— La forza della vita: come riconoscerla e difenderla

— La gestione del tuo mondo: le basi e la loro evoluzione

— I piccoli piaceri: un contorno, e un’oasi, per la tua esistenza

— Il giusto valore costruttivo delle emozioni umane

— Le migliori prospettive che puoi creare da te

— L’indispensabile perfezionamento che rinnova il tuo essere

 

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