Vittima passiva o vincente in azione
La felicità è qualcosa che si costruisce: non è uno stato d’animo che proviamo per caso, o quando qualcuno viene a portarci un regalo. La felicità è la conseguenza degli atteggiamenti mentali vincenti che una persona sceglie di avere per essere felice. Ognuno di noi può scegliere, e di fatto sceglie. Chi è infelice non lo sa, o non vuole crederlo, ma succede proprio così: se ti consideri una vittima, lo sarai; se ti consideri vincente, lo sarai.
Punti di riferimento interiori
Tante persone sono convinte che la felicità provenga dall’esterno: si aspettano che nella loro vita, nelle loro percezioni, entrino un amore, un lavoro facile e ben pagato, una fortuna al gioco, e finché questo non succede si considerano infelici. In realtà, nessuna cosa dura per sempre: nemmeno le cose belle. Persino gli amori, i soldi, i premi finiscono, e anche la vita del corpo fisico finisce: ma quelle cose non sono te, non sono la tua essenza spirituale di te, Essere Umano. Per essere felice devi attivare, dentro di te, i motivi per cui decidi di essere felice: la tua autostima, il tuo saperti rinnovare, il tuo ingegno.
Accettazione del cambiamento
Sulla Terra, in forma fisica, le cose cambiano e finiscono: passano, ne arrivano altre, ogni giorno è diverso. In forma fisica succede, e sprecheresti molte energie, se tu tentassi di impedirlo: alcuni si truccano, vanno dal chirurgo estetico, si vestono come ragazzini, vivono di ricordi, nell’illusione che le cose non cambino. Le persone felici, invece, ogni giorno rinnovano i motivi per cui sono felici: quando inizia un nuovo periodo, domàndati “In quali modi posso esprimere la mia felicità, in questa nuova situazione?”.
Gradazioni di felicità
Uno dei più terribili errori che allontanano dalla felicità è credere che per essere felici occorre trovarsi esattamente in una precisa situazione: ad esempio, chi sogna il matrimonio, stabilisce che finché non si sposa non sarà felice. Oppure, se la salute impedisce di praticare certe attività, alcune persone si considerano fallite completamente. In realtà, per ogni condizione ideale esistono delle gradazioni che portano a quella condizione: potresti non essere sposato, ma avere ottimi amici; forse il tuo lavoro non è ancora quello che desideri, ma ti offre dei vantaggi; forse non sei un atleta, ma puoi usare il tuo corpo in diversi modi.
Gratitudine, un pilastro essenziale
Il motivo principale per cui alcune persone si considerano infelici è la mancanza di gratitudine: se non apprezzi quello che hai, se non lo riconosci, e se non lo investi, ti confini in una penosa condizione di tristezza e risentimento. Di nuovo, è una scelta tua: la felicità è soltanto una questione di percezione vincente. Comincia a riconoscere ciò che sai fare; metti in pratica le tue idee; ammira i risultati che ottieni; punta ad una meta di valore; ti sentirai molto più motivato e decisamente più felice.
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Lo stress rovina la vita, ed è difficile riconoscere il suo insegnamento, se cerchi di capire a che cosa ti serve stare sottoposto ad un continuo flusso di impegni logoranti…
Per trovare il valore del messaggio che lo stress ti trasmette, devi fare uno o due passi indietro, rispetto al punto di vista da cui valuti la tua esistenza: di solito stai immerso nel flusso dello stress, e credi che lavorare sotto pressione e stancarti in famiglia tra gli impegni urgenti e il poco tempo libero, sia la norma, ma non è così… Devi fare uno, due, tre passi indietro da quel punto di vista e tirarti fuori dal flusso dello stress, per valutare, in modo globale, la tua esistenza.
Se ti osservi, con costruttivo distacco, capisci anche DOVE sta il punto da risolvere, per diminuire lo stress: te ne parlo in questo video, che ti indica 6 argomenti fondamentali per innalzare la qualità della tua vita.
Di cosa ti parlo in questo video:
— Il “grande tradimento” che ti porta a vivere stressato
— Come il tuo stile di vita ti spiega come diminuire lo stress
— Cosa fare con ciò che ti contrasta pesantemente
— Quanto spazio dare a ciò che davvero conta
— L’inventario della tua esistenza che ti indica cosa va rinforzato
— La scelta quotidiana corretta per diminuire lo stress
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Ci viene facile giudicare gli altri, soprattutto quando notiamo in loro i comportamenti sbagliati che detestiamo: siamo rapidissimi nel notare quello perché è corrotto, l’altro perché è bugiardo, il terzo perché è disorganizzato, mentre noi…
… oh, noi no, noi siamo a posto, noi: siamo degli angioletti, praticamente, noi. Perfetti e profumati.
Quando si tratta di parlare di noi ci viene facile presentarci come vittime: ma è proprio così? Chi si lamenta è, a priori, vittima?
In realtà, esistono molte gradazioni, nella gravità di ciò che danneggia la vita, ma una cosa è facile da capire: quando tu ti assumi la responsabilità delle situazioni che vivi, allora vivi meglio. In che senso?
Nel senso che ti consideri protagonista, e davanti al problema sei mentalmente orientato verso la soluzione: potrà essere difficile e faticoso realizzare la soluzione, ma siccome ti ritieni responsabile della soluzione, siccome credi che la soluzione dipende da te, allora ti dài da fare, e vivi meglio, perché hai un motivo per esistere.
E, una volta attivata la soluzione, hai pure il beneficio di provare soddisfazione.
Se invece non ti consideri responsabile, giaci immobile, sperando di non venire calpestato: però, dagli altri, pretendi azione.
Azione rispettosa di te, per giunta: mentre tu, per loro, non fai nulla. Due pesi, due misure: tu autorizzato a giacere immobile, gli altri obbligati a lavorare anche per te. Finché pensi questo, perché credi di non poter agire, di non saper agire, di non dover agire, finché usi due pesi, e due misure, non arrivi a prosperare.
E, probabilmente, viste le condizioni del mondo, che impongono l’attivazione di soluzioni etiche, se non fai nulla, e se te stai a giacere immobile pretendendo che gli altri ti imbocchino con la pappa pronta, allora non soltanto non prosperi: tu comprometti seriamente le tue possibilità di esistenza.
Spunti di riflessione di questo video:
— Perché è più facile vedere gli errori altrui piuttosto che i propri
— Come valutare le raccomandazioni
— Che cosa dire a proposito di chi approfitta delle situazioni
— Giudicare le grandi e le piccole cose
— Che cosa c’è di grave in un tradimento (e come la cosa ti riguarda)
— Le terribili conseguenze del considerarti una povera vittima
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Puoi vincere se impari a perdere
“Perdere o vincere?” “Prendere o lasciare?” Classico dilemma. Viviamo in una società assillata dalle “offerte convenienti”, “sconto speciale”, “corri o perdi l’occasione”. Il concetto del “prendi tutto il meglio adesso” spesso ci fa sentire in colpa se non approfittiamo di TUTTE le buone occasioni. Ma, così facendo, ci riempiamo di informazioni che ben presto prendono il sopravvento su di noi. Per quanto siano buone, quelle informazioni, se non abbiamo un quadro di riferimento globale, ci perdiamo, confusi proprio da ciò che dovrebbe aiutarci a capire meglio.
La mente lucida, innanzitutto
Capire meglio per vivere meglio è la prima, essenziale condizione per essere felici: non devi ammassare grandi quantità di tutti i beni. Devi piuttosto filtrare la quantità per ricavare la qualità che serve a te, per il tuo specifico caso. Qual è il filtro migliore? La tua mente. Per mezzo della mente ragioni, e sai mettere insieme, persino creandole da zero, le soluzioni che ti servono. Una mente lucida è la prima essenziale condizione per essere felici.
Anche se non hai tutto puoi volerti bene
Una volta che ti sei portato mezzo metro più su, rispetto al marasma delle “super offerte convenienti”, cominci a vedere che cosa veramente ti serve. Di sicuro ti occorrono risorse. E persone alleate. E un piano scritto per amministrare tutto ciò, in funzione della tua meta. Con la mente lucida, e con il piano scritto, finalmente arrivi a capire che non devi “avere tutto” senza distinzioni, semplicemente perché la pubblicità ti comanda di avere. E capisci che anche se non hai tutto, puoi essere felice per ciò che tu sei e ciò che tu hai. E puoi volerti bene per come sei ora.
Ci sono mille piccole cose belle vicino a te
Impara a prendere distacco dalle cose pur rimanendo presente: chi corre stressato per guadagnare uno stipendio che spende al 100% per mantenersi in corsa e stressarsi di più, sta perdendo il senso della vita. Primo, perché un Essere Umano non è un “apparato produttivo”. Secondo, perché i grandi temi della vita, come la morte, la nascita, tutto quello che ci sta nel mezzo, e il senso delle nostre azioni, sono il vero banco di prova per cui conviene addestrarsi. Terzo, perché nelle piccole cose ci sono Amore, Verità, e Bellezza, e tanta saggezza che illumina la mente e che riscalda il cuore.























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