Ci viene facile giudicare gli altri, soprattutto quando notiamo in loro i comportamenti sbagliati che detestiamo: siamo rapidissimi nel notare quello perché è corrotto, l’altro perché è bugiardo, il terzo perché è disorganizzato, mentre noi…
… oh, noi no, noi siamo a posto, noi: siamo degli angioletti, praticamente, noi. Perfetti e profumati.
Quando si tratta di parlare di noi ci viene facile presentarci come vittime: ma è proprio così? Chi si lamenta è, a priori, vittima?
In realtà, esistono molte gradazioni, nella gravità di ciò che danneggia la vita, ma una cosa è facile da capire: quando tu ti assumi la responsabilità delle situazioni che vivi, allora vivi meglio. In che senso?
Nel senso che ti consideri protagonista, e davanti al problema sei mentalmente orientato verso la soluzione: potrà essere difficile e faticoso realizzare la soluzione, ma siccome ti ritieni responsabile della soluzione, siccome credi che la soluzione dipende da te, allora ti dài da fare, e vivi meglio, perché hai un motivo per esistere.
E, una volta attivata la soluzione, hai pure il beneficio di provare soddisfazione.
Se invece non ti consideri responsabile, giaci immobile, sperando di non venire calpestato: però, dagli altri, pretendi azione.
Azione rispettosa di te, per giunta: mentre tu, per loro, non fai nulla. Due pesi, due misure: tu autorizzato a giacere immobile, gli altri obbligati a lavorare anche per te. Finché pensi questo, perché credi di non poter agire, di non saper agire, di non dover agire, finché usi due pesi, e due misure, non arrivi a prosperare.
E, probabilmente, viste le condizioni del mondo, che impongono l’attivazione di soluzioni etiche, se non fai nulla, e se te stai a giacere immobile pretendendo che gli altri ti imbocchino con la pappa pronta, allora non soltanto non prosperi: tu comprometti seriamente le tue possibilità di esistenza.
Spunti di riflessione di questo video:
— Perché è più facile vedere gli errori altrui piuttosto che i propri
— Come valutare le raccomandazioni
— Che cosa dire a proposito di chi approfitta delle situazioni
— Giudicare le grandi e le piccole cose
— Che cosa c’è di grave in un tradimento (e come la cosa ti riguarda)
— Le terribili conseguenze del considerarti una povera vittima
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La libertà non è qualcosa che puoi comprare: non t’illudere che tu paghi un esercito e che l’esercito va a combattere una guerra “giusta e scientifica”, e che da quella guerra esca la libertà… E per di più che la libertà venga consegnata a te, dall’esercito che tu hai finanziato… Non funziona così.
La libertà è una condizione mentale, che consente, a chi la raggiunge, di poter riconoscere le occasioni opportune per realizzare l’espressione di sé in quanto Essere Umano.
Di conseguenza, per poter essere libero, devi saper amministrare la tua mente: infatti, se dentro di te risuonano odio e stress, immagini di vendetta e paure che non osi nemmeno nominare, la tua mente è prigioniera di un teatrino grottesco, che tu stesso alimenti, senza nemmeno rendertene conto.
La libertà è un valore che appartiene ai Piani Superiori, come vi appartengono l’Amore, la Verità, la Bellezza, e soprattutto l’Etica, la Giustizia, l’Intelligenza: innalza la tua consapevolezza, e diventerai più libero.
Se non sai da che parte cominciare, considera i 16 spunti di questo video, che ti ricordano alcune forme di libertà che puoi raggiungere, a condizione che tu ti renda meritevole di raggiungerle.
In primo piano questi consigli:
— Il peggiore aguzzino che tu possa avere e che ti nega la libertà
— Come gustare il piacere di vivere in libertà il “gioco della vita”
— Che cosa devi essere, per poter amministrare il potere della libertà
— In che modo l’azione dev’essere guidata, per poter rimanere libero
— Come conciliare libertà di parola e responsabilità nei confronti del mondo
— Qual è la condizione necessaria per combattere in nome della libertà
— Dove ti porta la libertà d’istruzione, e quale direzione ti conviene prendere
— Come bilanciare la tua voglia di libertà e la pressione dei problemi del mondo
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Va molto di moda, parlare di “successo”: un concetto che, in verità, non è compreso dalla maggior parte delle persone… Infatti, se fosse compreso tanto quanto è famoso, il successo sarebbe il traguardo raggiunto da molte persone, ma così non è, perché la propaganda della nostra società celebra i personaggi di presunto successo senza insegnare, a livello pubblico, nelle scuole, sui luoghi di lavoro, come diventare almeno tanto abili quanto loro, i cosiddetti “vip”.
In realtà, si può spiegare sia che cos’è il vero successo, sia come raggiungerlo: in poche parole, è di successo ciò che agevola la vita, ossia che permette di prosperare in modo etico, con ottime prospettive per il futuro.
E per raggiungere il successo, è sufficiente “essere”, ossia esprimere le qualità tue, di Essere Umano: per orientarti in questo compito, che non è difficile come sembra, se soltanto ti concedi di eliminare tante inutili credenze, nel video ti suggerisco 20 spunti che ti potrebbero portare ad “essere il successo”, quello vero, che sogni, meriti, e che è indispensabile per la Terra, la quale ha bisogno di persone di valore, oggi più che mai.
Alcuni dei consigli di questo video
— Come devi considerarti, innanzitutto, per essere una persona di successo
— La caratteristica che ogni tua azione deve esprimere, per essere di successo
— Qualcosa che è bene sapere per non scoraggiarsi strada facendo
— Che cosa fanno le persone di successo quando commettono qualche errore
— Come occuparti delle cose che non ami fare senza irritarti o annoiarti
— Il segreto per armonizzare creatività e necessità di programmarsi
— L’ambiente di successo che ti conviene creare attorno a te
— Il tuo… “miglior interlocutore di successo”: chi è e perché devi incontrarlo
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Ti auguro uno splendido 2012,
colmo di soddisfazioni,
con lo slancio iniziale
dei buoni propositi
che ti accompagna tutto l’anno:
nel video ti suggerisco
un efficace metodo per riuscirci!
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