I nostri pensieri determinano la qualità della nostra vita, oggi e domani: dimostrarlo è facilissimo.
Se pensi che vivrai in un Paese ricco di possibilità, ti rassereni e ti addestri per partecipare al fiorire della società; se pensi che tutto è difficile, grigio, e velenoso, ti schieri con i pessimisti e, coerente con i tuoi pensieri peggiori, vivrai con risentimento e paura.
I pensieri, tutti, nessuno escluso, sono i “mattoni” con cui tu costruisci la tua personalità, i valori in cui credi, le tue abitudini.
I pensieri, tutti, determinano quanto ti senti in forma, quanta energia hai, quanto hai voglia di migliorarti.
Persino nel divertimento, che ti pare “spensierato”, di fatto sei immerso in un serrato ragionamento, che ti porta ad assegnare priorità e a compiere delle scelte. Non puoi evitare di pensare.
A questo punto, hai capito che ti conviene pensare soltanto a cose belle, incoraggianti, costruttive: la gioia e la saggezza devono essere le fonti dei tuoi pensieri.
Ti consiglio di coltivare il potere rigenerante dei pensieri positivi: ecco 20 frasi che puoi elaborare, arricchendole con le tue considerazioni, che ti suggerisco di mettere per iscritto.
1. Io scelgo di notare tutto quanto funziona nella mia vita oggi, e ogni giorno.
2. Quando mi voglio bene, mi rassereno, e posso volere bene al mondo.
3. Ho il potere di controllare i miei pensieri, le mie parole, le mie azioni.
4. Io posso cambiare tutti i pensieri negativi, e posso mantenere tutti i pensieri positivi.
5. Io accolgo l’amore e il benessere nella mia esistenza.
6. Io posso introdurre cambiamenti di valore nel mio ambiente.
7. Attraverso il pensiero io riqualifico il mio passato, noto le risorse del mio presente, progetto il mio futuro.
8. Io guarisco me stesso perché scelgo di evitare la negatività.
9. Io merito amore e sono capace di amare.
10. Ogni giorno nella mia vita accadono cose meravigliose, dei veri e propri miracoli.
11. Io nutro in modo appropriato il mio corpo, la mia mente, e il mio spirito.
12. Ogni giorno trovo motivi per rallegrarmi e per sorridere.
13. Io trasformo i problemi in lezioni che mi rendono più forte, più lucido, più tenace.
14. Io frequento persone di qualità e io stesso sono una persona di qualità da frequentare.
15. Io sono concentrato sul mio successo, sulla buona riuscita delle mie intenzioni, e perciò raggiungo la mia meta.
16. Io sono responsabile delle emozioni che provo, e vivo serenamente tra emozioni vitali che mi esaltano.
17. Io posso apprezzare la vita pur vivendo eticamente.
18. Io posso creare i pensieri vitali che potenziano le mie qualità.
19. I miei pensieri positivi creano in ogni istante la vita dei miei sogni.
20. Io conduco un’esistenza ricca, ogni giorno divento più saggio e più felice.
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Ogni giorno puoi trovare 30 minuti per il tuo miglioramento personale: se usi con intelligenza e metodo anche soltanto 30 minuti del tuo tempo (e, credimi, li puoi trovare, se lo vuoi, per quanto possa essere frenetica la tua esistenza…) ecco che riesci a realizzare dei consistenti cambiamenti.
Ad esempio: leggi per mezz’ora al giorno libri di qualità, che ti insegnano cose utili (lascia perdere i romanzi che non ti rendono una persona più abile nella vita). In 30 minuti una persona mediamente legge circa 15 pagine, ossia impiega 2 minuti per leggere 1 pagina. Se ti applichi ogni giorno, in 10 giorni leggi 150 pagine, e in un mese arrivi a leggere 3 libri, il che vuol dire che arrivi a 36 libri all’anno. In 10 anni, significa che leggi 360 libri di qualità: ti rendi conto del sapere che riesci a mettere insieme, se soltanto dedichi 30 minuti al giorno alla lettura di libri di qualità? E se aumenti la tua velocità nel leggere, tanto meglio.
Altra cosa che puoi fare in 30 minuti spesi bene ogni giorno: puoi imparare una lingua straniera. Valgono i calcoli fatti prima: in un mese sono 15 ore che puoi usare per memorizzare vocaboli e fare pratica. Qualsiasi sia il livello da cui parti, in 30 minuti di studio intenso al giorno puoi fare progressi consistenti.
Meditare è un’altra attività che puoi fare benissimo in 30 minuti: ti rilassa, ti chiarisce le idee, e ti porta a pensare come usare meglio la tua esistenza.
Praticare una tecnica di autoguarigione è una variante del meditare, che potenzia le tue possibilità di riuscita: il discorso è molto ampio, e non intendo affrontarlo qui; dico soltanto che 30 minuti sono più che sufficienti per praticare bene una sessione di diverse tecniche di autoguarigione.
Stare a contatto della natura: ovunque tu viva, una passeggiata all’aperto con passo veloce ti aiuta a stare meglio. Se poi vai nel verde, tanto di guadagnato per te. Esci anche se piove: non fare il pigro.
Come vedi, questi sono tutti ottimi consigli, e puoi metterli in pratica da subito, senza stravolgere le tue abitudini e senza spendere un capitale: che cosa potrebbe far fallire, allora il valore di quanto ti ho detto?
Soltanto questo: la tua mancanza di costanza, di disciplina, di metodo. La troppa fretta. O addirittura il tuo non provarci nemmeno: se te ne stai lì seduto davanti al monitor a IMMAGINARE come sono le cose che ti ho detto, e se non provi nemmeno a metterle in pratica con slancio, allora perdi delle grandi occasioni.
Nella vita bisogna agire, concretamente, senza vagare nelle filosofie: metti più mordente in quello che fai, procedi con determinazione. Aumenta la carica di intenzione nelle tue azioni. Comincia subito: 30 minuti al giorno spesi bene, ogni giorno, fanno una differenza straordinaria, da qui a cinque anni.
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Uno degli errori più incredibili, e, a guardar bene, più grotteschi, che molte persone commettono, è dimenticare l’uso della mente, prima di intraprendere una qualsiasi attività.
Infatti, se osservi il campionario di personaggi che popolano il tuo ambiente, e il campionario dei personaggi che vedi presentati dalla televisione, tanto nei telegiornali quanto negli spettacoli di intrattenimento, ti accorgi che molti, di quei personaggi, non usano la mente: parlano per “frasi fatte”, cioè dicono cose ovvie, retoriche, oppure pescano frammenti confusi dei loro ricordi, li “pompano” con un po’ di aggressività, o, a seconda dei casi, con qualche lacrimuccia, e, quando si sentono “belli carichi”, esternano una serie di frasi, sull’onda di un disordine interiore che non capiscono nemmeno di subire…
Un pasticcio, senza dubbio: un pasticcio da cui tu, se vuoi, puoi venire fuori.
La prima mossa, per iniziare a vivere con soddisfazione e meritato successo, consiste nel capire che la tua mente ha dei poteri formidabili.
Se arrivi a questo primo stadio di comprensione, allora, forse, arrivi a intuire anche il secondo stadio, che dice che tali poteri sono accessibili anche per te, a condizione che tu imposti la tua esistenza in modo etico, da cima a fondo.
Nel terzo stadio impari qualche semplice esercizio per avviare la tua preparazione nell’uso consapevole dei poteri della mente: per ora non ti dico di più, sia perché questo non è un corso completo sui poteri della mente, sia perché non ti conosco, e non so se, ed eventualmente come, hai raggiunto i primi due stadi.
In questo video ti presento 5 formidabili poteri della mente, su cui ti invito a riflettere, da subito, per innalzare la qualità della tua esistenza.
I contenuti di questo video:
— Da dove partire per assumere il comando della tua esistenza
— Che cosa puoi fare sempre, anche quando ti trovi nei pasticci
— La via d’uscita che hai sempre a tua disposizione
— La risorsa che ti rende unico (se ti concedi di usarla…)
— Il più formidabile potere della mente, che ti conviene amministrare bene
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Se leggi questo articolo è perché ti interessi di miglioramento personale: ci sono diversi motivi che possono spingerti a cercare risposte che non trovi, a proposito del tuo posto nel mondo, e della tua soddisfazione.
Correggimi se sbaglio: i “ruoli classici” ti vanno stretti, nel senso che essere lavoratore e bravo cittadino non sono la tua priorità numero 1, e non ti diverti a lavorare senza riuscire a guadagnare uno stipendio adeguato alle tue ambizioni.
E poi, correggimi se sbaglio, non ti piace pagare le tasse ai partiti e ai governi, visto come vanno le cose, e viste le prospettive che la classe dirigente ti promette.
A questo punto, che fai, visto che non trovi soddisfazione nella “versione ufficiale”?
Ti cerchi le tue soluzioni: e, tra i vari tentativi, c’è anche il tuo navigare in internet in cerca di risposte.
Ora sei qui, nel mio sito: qui le risposte ci sono, come ci sono in un sacco di altri posti.
Il punto non è trovare le risposte: il punto è applicarle, sul serio e sino in fondo.
Fino a che punto sei disposto a risvegliare il tuo potenziale?
Tu sai che puoi fare molto di più, perché te lo dicono tutti gli esperti di miglioramento personale: allora la domanda diventa, per te: “Quando fiorisci? Quando decidi di venire fuori? Cosa aspetti per risvegliarti?”
Mentre sei ancora lì che ti domandi se è il caso, oppure no, di rispondere a queste domande, senti un malessere vago che ti pervade: e questo succede da anni. Correggimi se sbaglio.
Quali sono i sintomi del malessere che deriva dal fatto di non essere ancora divenuti consapevoli?
In genere sono questi:
— insoddisfazione e noia, anche se apparentemente ti va tutto bene;
— sensazione di non appartenere realmente ai gruppi che frequenti:
— un senso di vuoto, come se non ti realizzassi mai in qualcosa di utile;
— tutta una serie di contrattempi, stress, stanchezza, che ti complica la vita;
— dolori profondi che ti hanno segnato in passato e che ancora oggi ti turbano;
— l’impressione che devi fare qualcosa per cambiare, ma non sai cosa…
Ho centrato il punto?























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