Alcuni credono che il miglioramento personale sia qualcosa che richiede un tempo e un posto a parte: immaginano di ritirarsi in qualche villa rinascimentale circondata da boschi di querce secolari, per fare esercizi di respirazione yoga, oppure suppongono che serva un monastero tibetano, per potersi mettere in pace con sé stessi…
Intendiamoci: ben vengano i seminari residenziali in luoghi magnifici, ma… non servono, non sono l’ingrediente essenziale per il miglioramento personale. Perché?
Perché il miglioramento personale è, innanzitutto, un’esperienza interiore: il luogo esterno non conta.
E, secondariamente, il miglioramento personale è qualcosa che devi praticare tu, non il trainer che conduce il seminario…
Non solo: ogni giorno devi dedicarti al miglioramento personale, come ogni giorno un artista si esercita nella sua disciplina.
È evidente, a questo punto, che ti serve un programma preciso, per migliorarti: da che parte iniziare?
Comincia da qui: dal decidere di migliorarti; per cominciare, introduci nella tua esistenza le 10 buone abitudini che ti suggerisco in questo video.
I punti forti di questo video:
— L’inizio migliore per ogni tua giornata
— 10 cose che, ogni giorno, devi assolutamente fare (ed è un piacere farle!)
— Come utilizzare la presenza degli altri per migliorare il tuo carattere
— Il privilegio che hai, in quest’epoca in cui accedi a moltissimi dati
— Un buon esercizio per potenziare la tua creatività
— Cosa fare se la routine di schiaccia (e perché farlo)
— La prima cosa da fare, a cominciare da oggi stesso
.
Sei anche tu uno di quelli che la Legge di Attrazione ha attirato, o meglio, ha spinto a comprare un manualetto che insegnerebbe come ottenere senza fatica soldi, amore, salute, e felicità?
E dimmi: ci sei riuscito?
Oppure hai fatto i tuoi bei tentativi, hai visualizzato per qualche giorno la tua vita da nababbo, e poi hai lasciato perdere tutto, visto che la tua esistenza non è cambiata di una virgola?
Se anche tu sei stato deluso perché non si sono avverate le promesse che ti hanno fatto coloro che ti hanno “venduto” la Legge di Attrazione, ho qualcosa d’importante da dirti: hai lasciato da parte un elemento importante, ossia il tuo vero Sé, la tua essenza.
Te ne parlo in questo video, partendo da considerazioni ad ampio respiro, che culminano in un discorso molto pratico relativo a come attirare ciò che più desideri nella vita.
In questo video ti presento i seguenti argomenti:
— Che cos’è quella cosa che tu chiami “realtà”
— Un formidabile errore che commetti quando osservi il mondo
— In che modo tu espandi i confini della realtà, spesso senza saperlo
— Il tuo potere nel gestire ciò che accade nella tua esistenza
— Il punto di partenza per comprendere cosa ti succede, e perché
— Che cosa dovresti sapere per padroneggiare la Legge di Attrazione
.
La forza del pensiero rimane sconosciuta
Si fa un gran parlare della forza del pensiero: “suona” come qualcosa di misterioso, tra la stregoneria e lo spionaggio…
A dare “una mano di rispettabilità” ci sono gli esperimenti scientifici di laboratorio, condotti per verificare se, e quanto, le “onde cerebrali” influenzano la materia…
Ci sono poi le considerazioni di tipo new age, che spaziano dalla meditazione alla fisica quantistica, considerata come “la scienza alleata degli spiritualisti”, da cui ci si aspetta il riconoscimento ufficiale dell’essenza immateriale di noi Umani…
Tanti argomenti, tanti esperti, tante parole spese su questo argomento… e, per adesso, poche certezze.
Poca gratitudine, tante chiacchiere
La forza del pensiero rimane sconosciuta: interessante per alcuni, ma non ancora l’argomento principale, centrale dell’attenzione di tutti noi. Perché?
Se davvero il pensiero modella la realtà, perché non ci dedichiamo all’uso corretto del pensiero?
Forse perché non sappiamo pensare: non siamo addestrati nella logica, e nemmeno nell’armonizzare emozioni, intuizioni, e creatività etica.
Il risultato della nostra impreparazione è confusione: un mare di confusione in cui galleggiamo, mossi da simpatie e rancori, tra cui c’è, vagamente, anche la gratitudine, ma non le attribuiamo un posto di rilievo.
Le realtà è la nostra immagine riflessa
Se prendiamo sul serio l’argomento della forza del pensiero, allora dobbiamo renderci conto che uno dei pensieri più potenti è la gratitudine: infatti, chi esprime gratitudine, si sente in armonia con la vita, e trova validi motivi per considerarsi appagato, pur rimanendo consapevole dei problemi da risolvere.
La parola “gratitudine” deriva dalla radice “ghar/har” che suggerisce “allegria”, “eccitazione”, “ricompensa”: troviamo questa radice anche nella parola “regalo”, il che ci fa capire che la gratitudine è un sentimento gioioso, che riempie il cuore di una sana ammirazione per ciò che si possiede.
Quanti di noi vivono la gratitudine in tal senso?
Pochi, anche tra coloro che dicono di essere grati, ma poi, appena un contrattempo li affligge, perdono di vista lo stato di grazia infuso dalla gratitudine.
La realtà in cui viviamo è un riflesso dei nostri pensieri: ecco un ottimo motivo per coltivare la gratitudine.
Evolvere il punto di vista
Per stare bene, devi evolvere il tuo punto di vista: smetti di ragionare in termini di guadagno materialista, come un ragioniere contabile che riconosce soltanto le merci accumulate nel magazzino…
Concediti di scoprire la gratitudine, e di esplorarla con delicato rispetto: un simile atteggiamento, fondato su una leale, umile osservazione, ti apre la via per arrivare a comprendere, se ti impegnerai a fondo, l’immenso potere del pensiero…
Sappi che per usare quel potere, devi esserne degno: ti occorre un cuore puro, e tale purezza passa, necessariamente, attraverso il filtro della gratitudine.
.
Per te esiste ciò che tu consideri
I sogni possono diventare realtà. A dire il vero, tutto ciò che noti adesso attorno a te, e che ti sembra evidente, un tempo non esisteva: computer, automobili, buste paga, zuccheriere, razzi, un tempo erano il sogno di qualche visionario, che ha creduto così tanto ai suoi sogni al punto che si è organizzato, ha rimosso gli ostacoli dell’epoca, e ha fatto sì che i suoi sogni diventassero realtà. Le cose che noti dimostrano che i sogni possono diventare realtà.
Se non ti piace la realtà che vivi, è perché sei dentro la realtà di qualcun altro: stai realizzando i sogni di qualcun altro.
Qualcuno inventò le buste paga, qualcuno inventò le zuccheriere, e qualcuno inventò i razzi: ora tu ti trovi a dover lavorare per avere una busta paga, che ti consente di comprare una zuccheriera, ma sulla tua busta paga gravano tasse per pagare i razzi…
Si tratta soltanto di sogni: tutti questi sono sogni, e non ti piacciono per il semplice motivo che non hai scelto tu questi sogni. Non sono i tuoi sogni. Non sono i tuoi desideri. Non possono diventare la tua realtà.
Per te esiste soltanto ciò che tu consideri degno di esistere nella tua percezione. Tu stabilisci cosa vuoi percepire, e lo percepisci.
Come quando ascolti una musica per rilassarti: tu stabilisci che una certa musica ti rilassa, al momento non senti quella musica ma sai già che quando la sentirai ti rilasserà. Lo stabilisci tu.
Poi metti su la musica, la ascolti nelle condizioni che vuoi tu, e quindi dici che ti sei rilassato: di fatto, non sei sincero con te stesso, sino in fondo… Non ammetti che hai messo in piedi tu, tutta quella faccenda del “per rilassarmi mi serve una certa musica, che ascolto con un certo impianto stereo, in una certa casa, e allora devo lavorare per avere una certa busta paga, potrei comprare zuccheriere ma scelto di comprare musica rilassante, e non m’importa se pago tasse per finanziare razzi”… Tu hai messo in piedi tutto questo. Tu ci credi. Per te, dunque, è vero.
Scegli di notare soltanto il positivo
Ora, se noti che nella realtà in cui ti trovi esiste una distanza troppo angosciante, e dolorosa, tra ciò che vorresti trovare nella tua realtà e ciò che i tuoi sensi effettivamente percepiscono, puoi adottare questo metodo, che ti consente di trasformare i tuoi sogni in realtà, gradualmente.























Commenti recenti