Ogni giorno puoi trovare 30 minuti per il tuo miglioramento personale: se usi con intelligenza e metodo anche soltanto 30 minuti del tuo tempo (e, credimi, li puoi trovare, se lo vuoi, per quanto possa essere frenetica la tua esistenza…) ecco che riesci a realizzare dei consistenti cambiamenti.
Ad esempio: leggi per mezz’ora al giorno libri di qualità, che ti insegnano cose utili (lascia perdere i romanzi che non ti rendono una persona più abile nella vita). In 30 minuti una persona mediamente legge circa 15 pagine, ossia impiega 2 minuti per leggere 1 pagina. Se ti applichi ogni giorno, in 10 giorni leggi 150 pagine, e in un mese arrivi a leggere 3 libri, il che vuol dire che arrivi a 36 libri all’anno. In 10 anni, significa che leggi 360 libri di qualità: ti rendi conto del sapere che riesci a mettere insieme, se soltanto dedichi 30 minuti al giorno alla lettura di libri di qualità? E se aumenti la tua velocità nel leggere, tanto meglio.
Altra cosa che puoi fare in 30 minuti spesi bene ogni giorno: puoi imparare una lingua straniera. Valgono i calcoli fatti prima: in un mese sono 15 ore che puoi usare per memorizzare vocaboli e fare pratica. Qualsiasi sia il livello da cui parti, in 30 minuti di studio intenso al giorno puoi fare progressi consistenti.
Meditare è un’altra attività che puoi fare benissimo in 30 minuti: ti rilassa, ti chiarisce le idee, e ti porta a pensare come usare meglio la tua esistenza.
Praticare una tecnica di autoguarigione è una variante del meditare, che potenzia le tue possibilità di riuscita: il discorso è molto ampio, e non intendo affrontarlo qui; dico soltanto che 30 minuti sono più che sufficienti per praticare bene una sessione di diverse tecniche di autoguarigione.
Stare a contatto della natura: ovunque tu viva, una passeggiata all’aperto con passo veloce ti aiuta a stare meglio. Se poi vai nel verde, tanto di guadagnato per te. Esci anche se piove: non fare il pigro.
Come vedi, questi sono tutti ottimi consigli, e puoi metterli in pratica da subito, senza stravolgere le tue abitudini e senza spendere un capitale: che cosa potrebbe far fallire, allora il valore di quanto ti ho detto?
Soltanto questo: la tua mancanza di costanza, di disciplina, di metodo. La troppa fretta. O addirittura il tuo non provarci nemmeno: se te ne stai lì seduto davanti al monitor a IMMAGINARE come sono le cose che ti ho detto, e se non provi nemmeno a metterle in pratica con slancio, allora perdi delle grandi occasioni.
Nella vita bisogna agire, concretamente, senza vagare nelle filosofie: metti più mordente in quello che fai, procedi con determinazione. Aumenta la carica di intenzione nelle tue azioni. Comincia subito: 30 minuti al giorno spesi bene, ogni giorno, fanno una differenza straordinaria, da qui a cinque anni.
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Quando pensiamo al nostro valore, a ciò che rappresentiamo nel mondo, rispondiamo con più o meno ottimismo a seconda della nostra autostima: chi si considera in gamba, o almeno meritevole, sente di poter fare qualcosa di utile, e di bello, mentre chi ha un’autostima bassa tende ad essere piuttosto demoralizzato, e non crede alle notizie incoraggianti.
Se anche tu hai il problema dell’autostima bassa (o se conosci qualcuno che ne soffre) prendi in considerazione questo video (o fallo conoscere a chi, secondo te, ha bisogno di stimarsi di più).
Infatti, in questo video ti presento un approccio particolare per affrontare, e possibilmente risolvere da subito, il problema dell’autostima bassa: richiede un minimo d’impegno, che anche una persona con poca autostima potrebbe riuscire ad attivare dentro di sé, il che è una prospettiva incoraggiante.
Tra i contenuti di questo video:
— Un’osservazione fondamentale da cui partire per innalzare l’autostima
— Il circolo vizioso in cui s’impantana chi non si stima abbastanza
— La via d’uscita per smettere di preoccuparsi e per puntare alla meta
— 5 consigli che consolidano la tua autostima
— L’esatto momento per iniziare a potenziare la tua autostima
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Vittima passiva o vincente in azione
La felicità è qualcosa che si costruisce: non è uno stato d’animo che proviamo per caso, o quando qualcuno viene a portarci un regalo. La felicità è la conseguenza degli atteggiamenti mentali vincenti che una persona sceglie di avere per essere felice. Ognuno di noi può scegliere, e di fatto sceglie. Chi è infelice non lo sa, o non vuole crederlo, ma succede proprio così: se ti consideri una vittima, lo sarai; se ti consideri vincente, lo sarai.
Punti di riferimento interiori
Tante persone sono convinte che la felicità provenga dall’esterno: si aspettano che nella loro vita, nelle loro percezioni, entrino un amore, un lavoro facile e ben pagato, una fortuna al gioco, e finché questo non succede si considerano infelici. In realtà, nessuna cosa dura per sempre: nemmeno le cose belle. Persino gli amori, i soldi, i premi finiscono, e anche la vita del corpo fisico finisce: ma quelle cose non sono te, non sono la tua essenza spirituale di te, Essere Umano. Per essere felice devi attivare, dentro di te, i motivi per cui decidi di essere felice: la tua autostima, il tuo saperti rinnovare, il tuo ingegno.
Accettazione del cambiamento
Sulla Terra, in forma fisica, le cose cambiano e finiscono: passano, ne arrivano altre, ogni giorno è diverso. In forma fisica succede, e sprecheresti molte energie, se tu tentassi di impedirlo: alcuni si truccano, vanno dal chirurgo estetico, si vestono come ragazzini, vivono di ricordi, nell’illusione che le cose non cambino. Le persone felici, invece, ogni giorno rinnovano i motivi per cui sono felici: quando inizia un nuovo periodo, domàndati “In quali modi posso esprimere la mia felicità, in questa nuova situazione?”.
Gradazioni di felicità
Uno dei più terribili errori che allontanano dalla felicità è credere che per essere felici occorre trovarsi esattamente in una precisa situazione: ad esempio, chi sogna il matrimonio, stabilisce che finché non si sposa non sarà felice. Oppure, se la salute impedisce di praticare certe attività, alcune persone si considerano fallite completamente. In realtà, per ogni condizione ideale esistono delle gradazioni che portano a quella condizione: potresti non essere sposato, ma avere ottimi amici; forse il tuo lavoro non è ancora quello che desideri, ma ti offre dei vantaggi; forse non sei un atleta, ma puoi usare il tuo corpo in diversi modi.
Gratitudine, un pilastro essenziale
Il motivo principale per cui alcune persone si considerano infelici è la mancanza di gratitudine: se non apprezzi quello che hai, se non lo riconosci, e se non lo investi, ti confini in una penosa condizione di tristezza e risentimento. Di nuovo, è una scelta tua: la felicità è soltanto una questione di percezione vincente. Comincia a riconoscere ciò che sai fare; metti in pratica le tue idee; ammira i risultati che ottieni; punta ad una meta di valore; ti sentirai molto più motivato e decisamente più felice.
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1. Sii te stesso

















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