Va di moda l’esuberanza fisica: dal telefilm violento, al “fiore” della diplomazia internazionale, è tutto un mostrare muscoli e violenza fisica, nell’illusione di dominare la realtà…
La propaganda dice che sono coraggiosi i militari arroganti, e coraggiosi si sentono i rivoluzionari rabbiosi: in realtà, tanti pensieri carichi di negatività, indeboliscono chi li pensa, e inquinano l’ambiente. Pensare in termini negativi non è certo un atto di coraggio…
Il vero coraggio, adatto a te che sei un essere umano, è sul piano spirituale: i valori che ti ispirano, le idee che coltivi, le scelte che compi, rivelano il tuo vero coraggio, la tua forza interiore.
Se vuoi vivere bene, coltiva, rafforza, e manifesta ogni giorno, il tuo coraggio spirituale.
In questo video si parla di:
— Il coraggio fisico: perché è poca cosa, nell’affrontare la vita
— La pressione del conformismo, e il coraggio che serve per uscirne
— Quel che i “salotti televisivi” impongono, e il coraggio dei liberi pensatori
— Perché amare è un atto coraggioso, nel mondo di oggi
— Il patrimonio dell’umanità che merita di essere difeso con coraggio
— Il coraggio di essere, tra gente che brama soltanto di avere
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Ogni volta che ti senti in agitazione e non capisci perché, usa questo efficace metodo che con appena 2 domande ti spiega cosa fare per risolvere i problemi, piccoli o grandi che siano.
Prima domanda
La prima domanda che devi porti è questa: “Mi preoccupo per un fatto reale o per un’ipotesi?”.
Devi partire da qui, per mettere chiarezza: i fatti reali sono qualcosa di misurabile, che hanno una collocazione nello spazio e nel tempo, e che tutti possono percepire: ad esempio una malattia, la perdita del lavoro, una discussione che rovina la relazione tra due persone, sono tutti fatti reali.
Un’ipotesi, invece, è qualcosa che soltanto tu percepisci come grave, ma si tratta di un’opinione: magari altri la pensano come te, ma non per questo la vostra opinione collettiva è un fatto reale; esempi di ipotesi per cui le persone si preoccupano sono le chiacchiere sul futuro dell’economia, su quello che potrebbe accadere se finisse il mondo, su cosa potrebbe succedere in un’altra galassia, su quello che accadde sulla Terra ai tempi dei dinosauri…
Prima azione
Se ti accorgi che ti stai preoccupando per un’ipotesi, smetti di preoccuparti: non ha senso, ti stai perdendo in un mare di sciocchezze, e come sei entrato in quel mare, altrettanto facilmente puoi uscirne.
Come? È facile: smetti di frequentare gente indecisa, e di ascoltare telegiornali angoscianti e inconcludenti; scegli soltanto informazioni e pensieri che ti servono per vivere in modo etico, creando del bene, e con grande soddisfazione. Lascia agli intellettuali malaticci le chiacchiere avvelenate: le useranno per scrivere romanzi e saggi che leggono soltanto loro… Tu scegli la Vita: solare, piena, impetuosa, generosa, saggia.
Seconda domanda
Se ti accorgi che ti stai preoccupando per un fatto reale, allora domàndati: “Che cosa posso fare io per attivare una soluzione?”.
Questa domanda è FORMIDABILE perché ti mette subito al centro dell’azione, come dev’essere: un esperto può assisterti, un Maestro può indicarti la via, ma poi tocca a te studiare a fondo gli insegnamenti ricevuti e applicarli nella tua esistenza.
La soluzione, quella vera, parte da te: ecco perché è indispensabile che tu ti metta subito al centro dell’azione, e questa domanda ti aiuta ad esserci, proprio lì, al centro dell’azione, dove succedono le cose e dove si creano le soluzioni.
Ti auguro uno splendido 2012,
colmo di soddisfazioni,
con lo slancio iniziale
dei buoni propositi
che ti accompagna tutto l’anno:
nel video ti suggerisco
un efficace metodo per riuscirci!
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