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Uno dei “dogmi” più indiscutibili della nostra epoca è l’incentivo economico: guai a chi dice che i soldi non sono la priorità nella vita — come minimo verrebbe ridicolizzato, e qualcuno, accecato dall’ira, potrebbe pure trattarlo con violenza.

Eppure… i soldi non sono tutto: io capisco che cosa intendi tu, quando dici che vuoi i soldi… In realtà: non vuoi i soldi — vuoi le soddisfazioni che ti procuri spendendo.

Ti sembra che sia una sottigliezza da niente, questa precisazione, ossia dire che tu non vuoi soldi ma soddisfazioni?

Se lo pensi, ti sbagli.
E di certo si sbagliano molte persone, dato che molti si lamentano dei pochi soldi che hanno.

L’unico vero ostacolo al tuo diventare ricco è ciò che tu pensi, a proposito del denaro, e dell’uso che ne faresti.

L’unica possibilità che hai per diventare ricco è renderti disponibile ad essere ricco, addestrandoti per cogliere le opportunità, in modo da investire eticamente le ricchezze.

I fatti dimostrano che le persone ricche sono felici di quello che fanno prima di farlo.

Prova a capirlo con questa metafora: tu sei contento di andare in vacanza prima ancora di essere partito.

Tu prepari la pastasciutta e ne senti il profumo invitante prima ancora di mettere a bollire l’acqua.

E siccome ci credi, siccome ti vedi in vacanza senza nemmeno esserti alzato dalla poltrona, siccome pregusti il sapore del sugo mentre stai viaggiando in autobus, ecco che ti comporti di conseguenza, “come se” esistessero soltanto le vacanze e la pastasciutta: e che cosa ottieni, dalla vita? Vacanze e pastasciutta, nella misura in cui lo credi possibile.

Se credi di poter essere ricco, ti arricchisci, e lavori sodo.

Ma se credi che per lavorare ti serve un incentivo, cosa ottieni?

La ricchezza o l’incentivo?
Ovviamente l’incentivo, e soltanto quello.

In questo video ti passo delle profondissime riflessioni, molto lontane dalle banalità dei luoghi comuni su denaro, lavoro, e ricchezza, e ti suggerisco una traccia per eliminare qualsiasi tua eventuale obiezione a riguardo…

 

 

In primo piano nel video:

— L’incredibile paradosso sugli incentivi economici

— Di che cosa vive un Essere Umano

— Perché i ricchi lavorerebbero anche gratis

— I terribili errori di chi si preoccupa di guadagnare

— Che cosa accomuna manovali insoddisfatti e potenti senza futuro

— Il limite che si impone da sé chi crede di dover mangiare innanzitutto

— Una lunga serie di prove, raccolte e testate da oltre 75 anni

 

.

 

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2 risposte a Meno si guadagna, meglio si lavora

  • lory scrive:

    buonasera,vorrei fare un commento al video….
    capisco il discorso di lavorare per passione ecc
    ma il problema è : se uno lavora gratis,come fa a vivere,pagare le bollette e fare la spesa??

  • Mario Robecchi scrive:

    Gradualità: ecco il criterio di base per affrontare la vita,
    e i problemi del vivere. Lo stesso criterio vale anche per
    impostare i termini con cui si analizza un problema per risolverlo.

    Se il problema è “come pagare le bollette”, definiamo meglio,
    e con gradualità, appunto, di che cosa stiamo parlando.

    Un problema non sorge all’improvviso, e non scompare
    all’improvviso. Ci sono delle cause che gradualmente
    creano un problema, e soluzioni che gradualmente lo risolvono.

    E non commettiamo nemmeno l’errore di credere che
    il problema sia ciò che noi riteniamo un problema.

    Ad esempio, il “pagare le bollette” non è un problema
    del singolo, che appare all’improvviso: deriva da una lunga serie
    di scelte, precedenti, prese dal singolo e dalla società,
    da decenni, per il singolo, e da millenni, per la società.

    La soluzione vera è quella che risolve tutte le cause.
    Se non risolvi qualche causa, il problema si ripropone.

    Restiamo pure nell’ambito del “pagare le bollette”,
    argomento attuale da migliaia di anni.

    Le bollette si pagano per avere luce e calore in casa,
    cioè elettricità e riscaldamento: il problema “luce e calore in casa”
    non era stato risolto da migliaia di anni, e oggi si ripropone.

    Soluzioni parziali c’erano state quando si accese il fuoco
    nelle caverne. Poi si cominciò a disboscare per fare legna.
    La rivoluzione industriale saccheggiò il Terzo Mondo per
    avere luce, calore, e altri comfort. E intanto, il vero problema,
    la vera causa della gestione delle energie, non veniva capito,
    non veniva individuato, non veniva risolto.

    Oggi ci domandiamo come risolvere la questione delle bollette:
    è stata fatta di recente una guerra per prendere il petrolio
    di una nazione. Di nuovo, nessuna gradualità, e nessuna comprensione
    del problema. Nessuna individuazione delle cause vere.

    Il problema del singolo del “pagare le bollette” è analogo,
    in scala ridotta, a quello della società: occorre domandarsi
    perché ci si caccia in simili schemi di gestione delle risorse,
    e perché si crede che tali schemi funzionino.

    I fatti dimostrano che questo modo di vivere sfruttando le risorse
    non rinnovabili è insensato. Così come è insensato pensare
    che se uno paga le bollette non ha problemi.

    L’Occidente, e noi stessi, come singoli individui, sino a ieri
    abbiamo pagato le bollette, e credevano che tutto andasse bene:
    ora capiamo che non possiamo pagarle, e allora che facciamo?

    I casi sono due: o commettiamo altri errori, oppure analizziamo
    l’intero problema, per la prima volta seriamente.

    Come ho già detto, un problema può essere annidato dentro
    una più grande serie di problemi.

    La soluzione? Le risorse spirituali: nel video si accenna a questo,
    l’intero sito è dedicato a questo, le mie consulenze, i miei libri
    parlano esattamente di questo. La soluzione, anche per i problemi
    tecnologici, nasce da una comprensione delle risorse spirituali,
    e dal loro intelligente uso. L’intelligenza è una risorsa spirituale.

    La soluzione a brevissimo termine, per l’individuo, è passare subito
    alle risorse spirituali: usale per capire come puoi essere meglio
    te stesso, come puoi usare meglio i tuoi talenti, anche per pagare
    le bollette. Se non ti poni queste domande, se non inquadri la situazione
    globalmente per risolvere tutti i disequilibri, non trovi soluzioni definitive.

    Ci sono occasioni straordinarie, anche ora, anche per il singolo individuo,
    per iniziare a risolvere i problemi, con intelligenza e gradualità:
    per cogliere tali occasioni si deve essere disposti a coglierle,
    a capire che il modo in cui definiamo un problema potrebbe essere
    sbagliato perché abbiamo ereditato migliaia di anni di errori.

    Anche in questo sito ci sono soluzioni per pagare le bollette:
    sono lì, evidenti, scritte, raccontate, e illustrate con video:
    io faccio la mia parte per insegnare il messaggio, lo insegno
    pure gratis. Ci metto migliaia di ore di lavoro che sintetizzano
    migliaia di miliardi di ore di tentativi ed errori compiuti nel corso
    dei millenni. Per cominciare, capisci cosa trovi in questo sito.

    E, quando lo capisci, applicalo nella tua esistenza, con gioia,
    determinazione, responsabilità, ed etica.

    Soluzioni veloci e superficiali non ne trovi qui, del tipo “ti do
    la combinazione vincente del prossimo concorso a pronostico”,
    oppure “andiamo a casa di quello, gli rubiamo il petrolio,
    e facciamo festa a casa nostra”. Simili attività non risolvono
    il problema: ci abbiamo già provato e abbiamo visto che non funzionano.

    Qui, in questo sito, e in tutti i siti ad esso collegati, sono presentate
    soluzioni per vivere meglio. La strada c’è, chiara e collaudata: ora tocca a te.

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