L’importanza del gioco di squadra

L'importanza del gioco di squadraSappiamo tutti che cos’è una squadra,
o almeno crediamo di saperlo:
pensiamo allo sport, e l’esempio si trova.

E ci vengono in mente i punti segnati,
gli abbracci, e quella sembra essere
la squadra: in realtà, il gioco di squadra
è qualcosa di più sottile, e più profondo.

Il gioco di squadra si realizza per mezzo
delle idee in armonia che puntano
al medesimo obiettivo: questo manca,
nelle squadre sportive di oggi,
perché chi sta in panchina è considerato
inferiore, rispetto a chi segna punti.

Chi sta in panchina è arrabbiato,
e se non è produttivo, in termini
di punti segnati, viene eliminato…

Si fanno contratti (e imbrogli), nello sport,
soltanto per ottenere punti che seducono
gli sponsor: in quella logica, uno in panchina
non serve. E molti lo credono: assurdo!…

Non a caso, nella mentalità di oggi,
a livello sociale non c’è gioco di squadra:
i politici si scontrano, sempre,
quando sono in campagna elettorale,
quando svolgono la normale gestione
della cosa pubblica, quando gonfiano
i muscoli, a livello internazionale…

Non c’è una visione comune, umana,
e benevola, per lo sviluppo della società:
non si fa gioco di squadra.

Le multinazionali sono in lotta tra loro,
le aziende di normali dimensioni soffrono,
le imprese minuscole tendono a sparire:
non c’è gioco di squadra. È lotta nel mercato.

Anche nel privato manca il gioco di squadra:
gli anziani vengono considerati meno abili
dei ventenni, meno ricchi di idee,
meno prestanti, con prospettive insignificanti.

Manca il gioco di squadra, a livello sociale:
non si sa comprendere il lato spirituale.

Succede anche in famiglia, con i bambini:
vengono educati per mezzo di regali
e di punizioni (oh certo: leggere, delicate…)
in modo da instradarli verso la prestazione.
Come si fa con gli animali: ammettiamolo.
Manca la comprensione del lato spirituale.

A qualsiasi livello tu consideri
il gioco di squadra odierno, ti rendi conto
che le squadre oggi soffrono: e sai perché?

Perché gli esempi di squadra
che ti ho appena citato
mirano soltanto a risultati fisici:
ignorano il valore della creatività,
del progetto, della fantasia,
e dell’atteggiamento etico benevolo.

Un anziano, con 80 anni di esperienza,
ha potenzialmente più idee di un ventenne;
un bambino, nella sua purezza,
ha più ispirazioni creative di un manager
avvelenato dall’arrivismo.

Gli animali provano sentimenti
ed evolvono: anche loro partecipano
all’armonia dell’ambiente.
Come le piante partecipano, del resto.
Come i minerali: senza di essi non esisterebbe
nulla, in forma fisica. Tutto è interconnesso.
L’ecologia non è una bizzarria di alcuni sbandati.

Chi capisce questo,
e si regola di conseguenza,
innanzitutto si rasserena,
e, in secondo luogo, produce risultati migliori,
perché organizza la propria squadra
traendo ispirazione dal gioco di squadra
che notiamo in Natura, realizzato a livelli eccelsi.

Chi capisce che tutto concorre
per creare un’armonia vitale, ed etica,
allora capisce anche che,
in una squadra, se tutti pensano
alla soluzione migliore, tutti vincono:
se i politici coordinano le risorse mondiali,
se gli anziani supervisionano saggiamente,
se i bambini ci ispirano e se li ascoltiamo,
allora realizziamo, sul piano fisico,
risultati ispirati, validi, durevoli,
gli unici che servono, per dirla tutta,
e che nascono dal vero gioco di squadra.

 

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nella tua esistenza, dalle cose pratiche
alla visione spirituale bene articolata.

 

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Bepp

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