Le tette delle Femen non hanno nulla da dire

 

Comunicare è difficile.

Iniziare a comunicare lo è ancora di più.

La paura di apparire incapaci,
inadeguati, di non ricordare cosa dire,
di assumere una posizione goffa,
di non saper reggere lo sguardo
dell’interlocutore, e, soprattutto,
di dover rispondere a delle domande,
blocca molte persone.

Le impaurisce.

E, a causa della paura, non comunicano.

E, se comunicano, fanno delle figuracce.

Come nel caso della Femen che ha interrotto
le votazioni politiche italiane nel 2018.

Non sapeva comunicare, poveretta.

Ha fatto vedere le tette
indossando un paio di stivali
di vaga ispirazione militare:
ha mostrato i capelli gonfiati col balsamo
e ha sbraitato un po’.

Questo il suo messaggio.

Poveretta.

Ha lanciato un messaggio che non voleva
dire nulla.

Infatti, ha lasciato indifferente il destinatario.

E l’indifferenza conferma che il messaggio
non è stato capito.

Quindi, il suo messaggio era, ed è,
e sarà ricordato, come qualcosa
di completamente inutile.

Il problema è la semplicificazione:
la tipa era aggressiva, priva di analisi,
incapace di conversare,

era fuori luogo, vestita male,
sgradevole nella voce,
con una dizione grossolana:

un fallimento, insomma.

Questo succede a causa della semplificazione:
non confondere la semplificazione
con la semplicità.

La semplificazione perde di vista
le finezze essenziali.

La semplicità rende comprensibile
l’essenziale, anche quand’è fine
al punto che risulta difficile scorgerlo.

Chi semplifica, si destina a fallire.

Chi rende semplice, favorisce la comunicazione.

Chi pensa che mostrare un paio di tette
sia comunicare, è sconfitto in partenza.

Per comunicare, devi avere chiara
la meta della tua vita.

Senza una meta, cerchi gli effetti speciali,
per intrattenere, e terminati gli effetti speciali,
il messaggio svanisce, all’istante.

Quando il messaggio svanisce,
non può esserci alcuna direzione.

Senza una direzione,
non si arriva alla meta.

Spesso cerchiamo qualcosa,
disperatamente: come la tipa…

… ma senza una meta,
senza Amore, Verità, e Bellezza
da comunicare, la ricerca fallisce.

Rifletti sull’episodio:
la volgarità aggressiva che va di moda
quali risultati produce?

Indifferenza? Irritazione? Prevedibilità?
Inconcludenza? Noia?

Pensaci.

E rifletti sul tuo modo di comunicare.

Anche tu hai bisogno di effetti speciali,
per supplicare l’attenzione di qualcuno?

Oppure hai dei contenuti da esprimere?

Qual è il tuo messaggio?

Quale valore comunichi?

Pensaci.

E perfeziona la tua comunicazione
utilizzando quanto ti posso insegnare io.

Ad esempio in questo report,
intitolato

“Conversare con efficacia
per creare il tuo successo”

Scaricalo da qui e usalo subito.

 

Luminosamente

Il tuo amico e life coach
Mario

 

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About The Author

Mario

Mi occupo di miglioramento personale: visita il mio sito "Come La Vita Quando Ti Sorride" e scarica gratis i miei regali per cominciare da subito ad essere più felice, con le idee più chiare, e una meta radiosa davanti a te.

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