Grazie a chi mi ha detto di no

 

Una volta ero in attesa
per sostenere un colloquio di lavoro.

Mentre ero li’ ad aspettare
il mio turno vedo arrivare
una mia conoscente.

Anche lei era li’ per ottenere
lo stesso posto.

Ci riconosciamo, parliamo un po’,
e decidiamo di restare in contatto
per raccontarci l’esito del colloquio.

Successe che assunsero lei,
e non me.

Al momento la cosa mi dispiacque, chiaro.

Ma senti questa: a distanza di sei mesi,
la mia amica mi chiama per sfogarsi.

Quel posto di lavoro che aveva ottenuto
la stava stressando per tutta una serie
di motivi che ti risparmio.

In breve, il “no” che io avevo ricevuto
era stato, in realta’, un gran bel regalo.

Mi ero evitato una valanga di noie
e in quei sei mesi avevo vissuto meglio,
e trovato un altro lavoro, decisamente
piu’ adatto a me, perché anch’io,
come la mia conoscente, mi sarei stressato
se avessi ottenuto quel posto
per cui avevano scelto lei, e non me.

Cosa ci insegna, questa storia?

Questo: qualcosa di importante
a proposito del ricevere rifiuti.

Siamo abituati a sentirci meglio
quando gli altri ci dicono di sì,
nel senso che ci sorridono,
ci accettano, ci prendono con loro.

Detto in questi termini,
sembra bello, desiderabile,
e persino ragionevole
che gli altri ci dicano di si’.

Eppure non e’ un principio vero
in assoluto.

In molte occasioni, infatti,
e’ vero il contrario:
quando riceviamo un “no”
ci interroghiamo, per capire cosa non va.

Decidiamo nuove strategie.

Raffiniamo il modo di comunicare.

Se tutti ci dicessero di si’, sempre,
cresceremmo viziati e deboli.

Personalmente dico grazie
a tanta gente che mi ha detto di no,
e che non mi ha preso con se’:
oggi sarei bloccato da qualche parte
a fare cose facili che non mi evolvono,
illuso di essere nel giusto
senza aver mai esplorato il mondo.

Rischierei di essere un fanatico,
convinto di poche cose discutibili
e mai verificate.

I “no” che ricevi ti fanno crescere.

Le salite ti irrobustiscono.

Se sei abituato a gestire le difficolta’,
quando incontri una difficolta’
non precipiti nella disperazione.

Se ti alleni, ti rafforzi.

Rendo l’idea?

Se ti senti triste perche’ hai ricevuto
tanti “no” faresti meglio a considerare
diversamente le tue sconfitte.

Come puoi trovare qualcosa di valido
in un tuo cocente fallimento?

Te lo spiego io: sono qui apposta.

Visita questa pagina.

 

Luminosamente

Il tuo amico e life coach
Mario

 

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Mario

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2 Comments

  • EUSTACHIO

    un colloquio di lavoro in attesa di essere ammessi no grazie alla cazzuttelli e figli ma che cosa ci facevate li tu e la tua amica mario!

  • Ha-ha-ha! :-) Errori di gioventù, Caro Eustachio, che ho imparato ad evitare :-)

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