Educazione e istruzione: per fare cosa?

Quel che sappiamo è la base
della nostra identità: e oggi,
con il fenomeno della globalizzazione,
con le contraddizioni dell’informazione,
con il caos a livello di valori,
e senza un progetto, e senza una meta,
la nostra società ci porta a sapere
cose che sono confuse, e poco vitali …

… da qui deriva il fatto che il nostro sapere
è una base scarsa, fragile, e insicura,
per la nostra identità.

Se tutti comunicano liberamente,
incuranti della propria inadeguatezza,
e se tu ricevi l’accumulo di dati incoerenti,
che si ammassano tra i tuoi pensieri
come la spazzatura tra gli scogli,
portata sulla spiaggia dalla corrente del mare,
come puoi sapere cosa ti conviene sapere,
per crearti un’identità sana, etica, e costruttiva?

È vero che mescolare tra loro le culture
le arricchisce?

È vero che la tradizione del tuo sapere,
e la cultura classica, “devono” venire
contaminate dalla superficialità contemporanea,
altrimenti commettiamo “il grave peccato
di non essere alla moda”?

Internet è il riferimento del sapere?

La versione ufficiale fornita dai telegiornali
è garanzia di conoscenza utile per gli Esseri Umani?

Per rispondere a queste domande hai bisogno
di riflettere a lungo, a fondo, con mente aperta,
e questo video, che ho creato apposta per te,
ti aiuta a riconoscere gli elementi da valutare
per determinare cosa sono l’educazione
e l’istruzione, a cosa servono, e come vanno usate.

 

 

Ogni persona, ogni coppia, ogni gruppo,
ogni società, nazione, e persino la specie umana
hanno bisogno di sapere cosa sapere,
per raggiungere gli obiettivi scelti:

non è soltanto una questione di dati
memorizzati in una memoria biologica o virtuale …

… è una questione più fondamentale,
che ha le radici nell’identità che ci si riconosce
e che si vuole amministrare.

Il sapere è intimamente connesso con l’etica:
l’etica è ciò che favorisce l’esistenza in vita
nel senso più completo possibile, e quel che si sa
determina i tipi di accordi mediante i quali
gli individui relazionano. E mediante i quali
producono i risultati: tutti i risultati, voluti oppure no,
utili oppure dannosi, previsti o casuali …

Quando una notizia, vera o falsa, cattura l’attenzione,
il comportamento cambia, e cambia la visione del futuro:
se aspetti Babbo Natale, se temi l’epidemia,
se pretendi delle scuse, se vuoi fare guerra,
è perché la tua attenzione è saldamente “incollata”
su precise notizie — vere o false non importa:

… la forza che ti convince non è nel sapere,
ma nella tenacia della tua attenzione,
che, appunto, “si incolla” su particolari forme di sapere
perché tu sei convinto che quell’esatto sapere
determina la tua esistenza in vita, cioè … la tua etica.

Te l’ho detto: sapere ed etica sono intimamente connesse …

… ad esempio …

… se sai che di sera c’è la partita in tv a cui tieni molto,
quel sapere condiziona gli orari della tua giornata …

… se sai che devi vaccinarti perché è vitale,
quel sapere ti porta ad appoggiare
una lunga serie di scelte, e, di conseguenza,
quel sapere ti porta ad appoggiare
il tipo di società in cui vivi,
e quel sapere condiziona lo stile di vita che hai …

… tutto ciò che vivi,
ciò per cui ti emozioni,
soffri,
esalti,
costruisci,
speri …

… derivano dalle varie forme di sapere
su cui “è incollata” la tua attenzione …

… allo stesso modo …

… se perdi interesse per la partita di calcio …

… se la notizia dell’epidemia ti pare una “bufala” …

… allora tu “stacchi” la tua attenzione
da certe forme di sapere,
e così cambi priorità,
e così cambi le conseguenze per la società,
e così cambi il tuo stile di vita …

… ciò che sai è determinato
da cosa consideri vitale per restare in vita …

… e il modo in cui vivi
determina cosa scegli di sapere …

Sapere, etica, modo di relazionare, buone maniere,
educazione, istruzione, sistema scolastico,
sistema informativo, dovere di conoscere certi dati
(perché “la legge non ammette ignoranza”
e perché le mode, gli amici, “quel che tutti sanno”
non ammettono che tu possa ignorare “certe cose”)
sono elementi intimamente interconnessi tra loro
che tu … faresti bene a conoscere.

Infatti, la prima forma di cultura,
è sapere quale cultura conviene assegnarsi,
per raggiungere gli obiettivi che ti assegni …

Come dire: per piantare un chiodo in un muro,
devi sapere che esistono i chiodi,
e che i chiodi si possono piantare nei muri,
e devi sapere quali chiodi si piantano in quali muri,
e come si fa, per reggere cosa … anche quello
è un “piccolo sapere” che implica “un grande sapere” …

Ci avevi mai pensato?

… E ricorda: gli obiettivi che ti assegni
derivano dalla cultura che già hai,
ma di cui, forse, non sei completamente consapevole …

Potresti essere stato addestrato ad amare
una patria, una bandiera, una religione,
un certo tipo di cucina, di lavoro, di matrimonio,
e quell’addestramento ti ha fornito un sapere
che filtra ciò che percepisci … È un sapere vitale?

Ascolta più volte questo video, prendi appunti,
e approfondisci il discorso per mezzo di questo splendido percorso,
ossia … l’Accademia del Benessere Consapevole.

Luminosamente

Il tuo amico e life coach
Mario

 

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Bepp

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