Come si prepara una lista di cose da fare che funziona

 

Quante volte hai scritto una lista
di cose da fare e poi… non le hai fatte?

L’idea di scrivere una lista è buona:
appena termini un’attività la cancelli
dalla lista, è un buon metodo, infatti
viene usato dove i risultati devono
essere perfetti, come ad esempio
per far decollare un aereo…

… la procedura di volo prevede di usare
una “check-list”, cioè una “lista di verifica”,
che è, appunto, una lista di cose da fare…

… perché, allora, per molte persone
una lista di cose da fare non funziona?

Mi viene in mente la storia di Paola,
che voleva aprire un blog commerciale
per fare qualche soldo.

Si era informata e aveva elencato
tutto ciò che le avevano indicato
le varie fonti consultate.

Alla fine si era ritrovata con una
bella lista di cose da fare.

Prese un grande foglio di carta
da imballaggio e incollò diversi
foglietti adesivi per creare
un quadro generale: era una
“super-lista di cose da fare”,
anche creativa, bella da vedere.

La sua vita, il suo futuro, erano lì:
appesi a dei foglietti.

E poi?

Poi nulla: non c’era alcun legame
profondo, tra Paola e quella lista.

“Fare soldi” non è mai una buona
motivazione: è arida, porta allo scontro
nel mercato dove ci sono persone
molto determinate…

Invece, per portare a termine qualcosa,
dev’essere evidente il motivo per cui
vuoi fare una certa cosa…

E non solo: nel caso di Paola
mancava un elemento fondamentale,
ossia…

… la competenza.

Non basta elencare una serie di cose
da fare: bisogna essere capaci.

Se metti nelle mani di una persona qualsiasi,
la lista di verifica che i piloti d’aereo
usano per far decollare un jet,
quella persona non sa che fare…

… il valore non è nella lista:
il valore è nelle competenze della persona.

Paola questo non l’aveva capito.

Si era illusa che scrivendo una lista
di cose da fare, le cose … si facessero da sole.

O con poco impegno.

La cosa più assurda è che Paola
si convinse che il metodo della lista
fosse una sciocchezza, e che
programmare fosse una sciocchezza…

… in realtà, quando vuoi fare qualcosa,
prima di tutto devi occuparti del tuo
equilibrio interiore:

– da una parte c’è la “zavorra” che ti affonda,
cioè la paura di fallire, e tante emozioni
negative destabilizzanti

– da un’altra parte c’è l’autostima bassa,
la confusione mentale, la mancanza di disciplina,
l’incapacità di obbedire punto per punto…

… Paola detestava il metodo, la disciplina,
l’obbedienza: erano parole che la irritavano,
a priori, diventava insofferente!…

… il suo blog?

Non venne mai alla luce.

Ecco perché io ripeto sempre che
prima di tutto viene la crescita personale.

Non puoi illuderti di poter affidare la tua vita
ad una serie di foglietti colorati
che incolli su un grande foglio,
credendo di fare qualcosa di “creativo”…

Occorre la pace interiore, innanzitutto:
perciò io insegno
– come si vince la paura
– come si crea il successo

Questo serve: sapersi governare (dentro di sé)
e saper governare (le risorse dell’ambiente).

Devi saperti amministrare:
tocca a te, non ci sono sostituti.

Al tempo stesso devi procedere
con una visione ampia, serena, ed elevata:
come ci riesci?

Con l’Accademia del Benessere Consapevole:
è un percorso di formazione che procede
sia sul piano pratico, di tutti i giorni,
e ti spiega come gestire la routine,
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davanti a te, luminoso e invitante.

 

Luminosamente

Il tuo amico e life coach
Mario

 

 

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Bepp

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