Autostima e sovrastima della competizione

Autostima e sovrastima della competizioneIl 98% delle persone
sono convinte di non poter
raggiungere dei risultati eccellenti,
al di sopra della media:
il 98% delle persone
si accontentano, rassegnate,
e vivono una tranquilla mediocrità,
ad un passo dalla disperazione.

In pratica, si stimano poco.

Non osano migliorare
la qualità della propria esistenza
perché, senza nemmeno provarci,
sono convinte che incontrerebbero
una lotta difficile, dura, spietata,
al di sopra delle loro capacità.

In pratica, sovrastimano la competizione.

Il peggio è che la scarsa stima di sé
si combina con l’esagerata stima della competizione,
e così il 98% delle persone vivono male,
bloccate da paure infondate,
ma siccome credono che
le paure siano la realtà,
per quelle persone le paure sono la realtà.

Da questo deriva una situazione
paradossale: nella maggior parte dei casi
— a causa delle paure infondate —
molte persone rinunciano a fare
ciò di cui hanno bisogno
e fanno ciò che detestano,
convinte di non poter fare altro.

Da qui deriva la paura del nuovo,
del cambiamento, e la fossilizzazione
nel dolore disperato o rabbioso:
non ha senso, è un niente di chiacchiere
che crea una sabbia mobile in cui si annega.

Qualcuno si consola dicendo:
“Lavoro sino a quando mi posso permettere
di vivere come dico io”
ma non ha un progetto scritto,
non sa cosa vuole,
l’elenco dei desideri aumenta,
i costi salgono, i tempi si allungano,
e di fatto non vive, perché non ha una meta.

Se ti accorgi di essere in questa
sabbia mobile e se vuoi uscirne,
usa la fantasia: serve a questo,
ad immaginare soluzioni migliori,
esageratamente valide.

Non accontentarti: punta ad essere
esageratamente realizzato in modo etico.

Quando hai un progetto sovradimensionato
la cosa ti scuote, ti porta a domandarti
“Come posso riuscirci?”

Se senti che potresti appartenere
a quel 2% che osa vivere,
asségnati un progetto molto ambizioso
e domàndati seriamente;
“Come posso riuscirci?”

Domandatelo con lucidità,
senza introdurre emozioni e luoghi comuni:
domandatelo con l’intenzione
di trovare le risposte.

“Come posso riuscirci?”
“Come esco dalle sabbie mobili delle paure?”
“Come fa il 2% che ha successo nella vita?”
“Che cosa ho a mia disposizione?”
“Come posso investire le mie risorse?”
“Quali sono le mie tappe da qui a 50 anni?”

Sono domande potenti:
rispondi con la voglia di riuscire,
così innalzi la tua autostima
e ridimensioni la paura della competizione.

 

Per saperne di più:
8 Settimane Per Vivere Alla Grande
http://tinyurl.com/vivere-alla-grande
Come creare un piano scritto che ti porta a realizzare
lo stile di vita che sogni in appena 8 settimane

 

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Bepp

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