A 20 anni molla tutto e diventa famoso

La vita non è mai facile,
per nessuno di noi:

dobbiamo imparare un sacco di cose,
conquistare uno spazio,
abbellirlo,
farlo nostro,
difenderlo,
e al tempo stesso dobbiamo
fiorire,
emergere,
e affermarci.

È un gioco duro,
per chiunque.

Quando uno diventa famoso
sembra che il destino
gli abbia risparmiato
questa difficile
formazione.

Invece no.

Anzi,
è vero il contrario:

chi arriva al successo
si è spinto ancora più avanti
— di più, rispetto alla media —
nella lotta per affermarsi
e appunto,
a causa della sua tenacia,
ha creato
la sua fortuna.

Ti voglio raccontare
la storia di uno
che a neanche 20 anni
decide di mollare tutto,
i soldi del papà,
la zona comoda
(la cosiddetta “comfort zone”),
e si mette in gioco,
duramente,
e grazie a quella decisione
arriva al successo.

Un successo mondiale.

Per riuscire nella vita
non ci vuole soltanto tenacia:

occorre anche crederci,
e voler apprezzare,
questa dura legge della
sopravvivenza.

Occorre, inoltre, volersi divertire:
ecco un ingrediente indispensabile,
per vivere assaporando il cammino
che porta al successo.

Senti questa storia.

Il tipo ha circa 20 anni.

Ha fatto delle buone scuole,
il padre ha un commercio
di tappezzerie e mobilio
che vende ad un pubblico benestante,
insomma,
il tipo ha la strada sicura,
pianeggiante, e facile,
bella aperta davanti a sé.

Una comfort zone perfetta.

Ma in tutta quella comodità
manca la PASSIONE.

Per vivere ci vuole passione:
questo vale a qualsiasi età.

Il tipo che fa, allora?

Molla il colpo.

Butta all’aria la carriera
di tappezziere,

se ne infischia del titolo di studio,

e parte con una compagnia di attori:

si sente attratto dal teatro,
gli piace girare in provincia,
recitando qua e là ruoli comici,
e la cosa lo entusiasma.

Immagina la reazione di suo padre:
dopo tanti sacrifici per farlo studiare
e dopo tante aspettative,
ecco che suo figlio lo tradisce.

Già:
sacrifici, privazioni, tradimenti…

Sono questi gli argomenti usati
da chi ci vuole trattenere
nella comfort zone.

Se restiamo lì,
loro sono contenti…

Ma noi, siamo contenti,
nella comfort zone?

NO.

Mai.

Il padre che fa, allora?

Ha un’idea:

per riportare il figlio a casa
e per affidargli il business di famiglia

chiede all’ex-insegnante del figlio,
che gli aveva trasmesso
i primi rudimenti della letteratura,

chiede all’ex-insegnante del figlio
di raggiungere suo figlio in tournée in provincia,
per convincerlo a ritornare a casa.

Per convincerlo ad abbandonare il sogno.

“Meglio un lavoro sicuro
— pensa il padre —
piuttosto che vivere un sogno.”

Il padre è convinto che
l’ex-insegnante
avrebbe persuaso il figlio
a mettere la testa a posto.

E sai cosa succede,
a questo punto?

Senti qua:

l’ex-insegnante incontra
il figlio del commerciante,
il quale lo accoglie con gioia.

I due si confrontano,
ciascuno spiega le proprie ragioni,
e sai come va a finire?

Finisce che l’ex-insegnante,
scoperta la bellezza del sogno,
diventa attore a sua volta,
e inizia a recitare ruoli comici pure lui!

Potenza del sogno vissuto!

E chiarezza di idee,
voglia di essere,
capacità di decidere.

Ti ho raccontato questa storia
per farti capire
che per vivere un sogno
non basta avere un sogno:

per vivere un sogno
bisogna DECIDERE di viverlo.

Decidere.

Questo è il punto.

Te ne parlo in questa pagina,
che ti invito a leggere con calma,
soprattutto se tu
non vivi ancora pienamente i tuoi sogni:

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Luminosamente

Il tuo amico e life coach
Mario

P.S. Il ventenne protagonista
di questa storia
è Molière.

P.P.S.S. Sino a mezzanotte di oggi
puoi imparare a decidere
con un risparmio di 20 euro:
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About The Author

Mario

Mi occupo di miglioramento personale: visita il mio sito "Come La Vita Quando Ti Sorride" e scarica gratis i miei regali per cominciare da subito ad essere più felice, con le idee più chiare, e una meta radiosa davanti a te.

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