5 passi sicuri per non abbatterti quando vieni frainteso

L’abbiamo sperimentato tutti:
vogliamo dire una cosa a qualcuno
e quella persona non ci capisce.

Anzi: ci fraintende proprio, si offende
perché travisa le nostre intenzioni.

Succede al lavoro: la tua proposta
non arriva a destinazione, e viene preferita
un’altra idea, che vale meno della tua.

Succede nel privato: vorresti avvicinare
qualcuno che ti piace, ma vieni scambiato
per uno scocciatore. O un imbranato.

Succede a chi vende, a chi insegna,
a chi difende una buona causa:
il messaggio non arriva.

Succede tra sé e sé, questo sembra assurdo:
non capisci perché ti ritrovi in un mare di guai,
non sai perché provi tristezza o irritazione o dolore,
nonostante le tue intenzioni di essere felice.

Anche in questo caso, il messaggio non arriva:
non hai saputo comunicare con te stesso.

Che si fa, in casi come questi?

La prima risposta, evidente e corretta, è
“Impara a comunicare meglio”. Vero.

Al tempo stesso, è urgente una seconda risposta,
non altrettanto evidente ma persino più importante
della prima, perché senza questa seconda risposta
non puoi attivare la prima.

Di quale risposta si tratta?

Di questa:
“Impara a gestire la tua sconfitta.”

Se non sai gestire le tue sconfitte, e l’amarezza
dell’abbattimento perché non hai già raggiunto
il traguardo, devi attivare una strategia,
altrimenti il tuo orgoglio ferito ti impedisce
di effettuare altri tentativi, per timore di sbagliare…

… e se non ti lanci, se non effettui nuovi tentativi,
se non metti in pratica la teoria per diventare abile
nella conduzione della pratica, allora ti blocchi, prima,
e ti spegni, dopo. Non te lo puoi permettere.

Ecco perché ti occorre una strategia per non abbattarti,
quando vieni frainteso, e anche, più in generale,
per gestire le sconfitte, e lo stress che ne deriva.

Se permetti, te ne insegno una al volo, in appena 5 passi:

1. Ricevi il messaggio negativo.

Qui molti falliscono: non vogliono ammettere la realtà.
Piuttosto che osservare e ascoltare il rifiuto ricevuto,
e constatare che il messaggio originario non è arrivato,
e che le buone intenzioni non sono state notate e considerate,
si intestardiscono: lo vedi ogni volta che due litigano
e alzano la voce… Perché la alzano?

Perché si percepiscono distanti: e piuttosto di ammettere
che devono avvicinarsi, urlano, per farsi sentire da lontano.
Un lontano metaforico. Di fatto, non accettano il messaggio
negativo. Non lo vedono. Non lo ascoltano. Non lo riconoscono.

Succede anche nel dialogo interiore: uno sbaglia eppure
non lo dice nemmeno di fronte a sé stesso. Perché si vergogna,
perché ha paura, perché ricorda altre sconfitte simili.

In tutti questi casi, il primo passo vincente è ricevere
il messaggio negativo: devi sapere di preciso che cosa
ti sta dicendo l’ambiente, a proposito del tuo comportamento.

Devi saperlo anche se la cosa ti infastidisce e ti fa male.

2. Esplora a fondo il messaggio negativo.

Arrivato a questo punto (ed è già una prima, importante
conquista, perché hai vinto l’ego infantile), ora che sai
che hai ricevuto un messaggio negativo, esploralo a fondo:
poni domande. A raffica. Con la buona volontà di ascoltare.

Ovviamente riceverai ulteriori critiche: se durante un litigio
domandi “Che cosa ho sbagliato?”, l’altro, se ha voglia
di vendicarsi, ti rovescia addosso una valanga di cattiverie.

Se ti domandi, tra te e te, che cosa non ha funzionato,
una volta di più, nel tuo tentativo, ti verranno in mente
parecchie sconfitte del passato. Dolorosamente.

Eppure, devi fare domande: per superare il tuo errore,
per vincere il tuo nemico, devi conoscerlo.

Le domande aiutano a capire, a scovare i significati nascosti.

3. Difenditi.

Mentre l’altro ti rovescia addosso una valanga di rimproveri,
e mentre dalla tua memoria emergono gli errori del passato,
devi difenderti. Non puoi assorbire il flusso di negatività.

Un modo semplice ed efficace per riuscirci è usare la frase
“Anche se … io mi voglio bene e posso riuscire a … “.
Una frase molto simile si usa nell’EFT, una tecnica potente
per ripristinare velocemente l’equilibrio emotivo.

Puoi pensare tra te e te “Anche se…” quando l’altro
ti vuole sopraffare con le sue critiche: ad esempio,
stai litigando con il tuo partner, chiedi cosa hai sbagliato,
e vieni investito da una serie di frecciate velenose…

… in questo caso, potresti dire, tra te e te:
“Anche se (sono percepito come una persona cattiva)
io mi voglio bene e posso riuscire a (esprimere il mio amore)”.

Usa questa frase per difenderti e, soprattutto,
per non perdere la ragione, e finire preda di reazioni
emotive che peggiorerebbero la situazione, quando l’altro
ti insulta, quando il cliente fa le sue assurde obiezioni,
quando vieni preso in giro mentre ti esprimi con sincerità.

4. Spiega.

Ora che cominci a capire che cosa, del tuo messaggio,
non è stato capito, spiega la tua reale intenzione:
con calma, usa parole più semplici, esempi, metafore,
rendi più fluida e più limpida la comunicazione.

In effetti, ogni conflitto, ogni paura, ogni dolore,
sono soltanto espressioni di una comunicazione
riuscita male: da qualche parte il flusso di significati
si è inceppato. Tutti vogliamo vivere in pace, in mezzo
a persone con cui andiamo d’accordo. Quando questo
non succede, è perché la comunicazione si è bloccata.

Sapendolo, spiega cosa è stato frainteso: punta a chiarire,
non ad avere ragione. La ragione verrà dopo, e sarà frutto
di un accordo comune. Spiega e invita a spiegare.

Tanti conflitti continuano da molto tempo, anche in politica,
proprio perché gli avversari non si sono mai spiegati bene.

5. Verifica.

A questo punto, come ti senti? Come stanno andando le cose?

Qualcosa è cambiato nella discussione? L’altro come ti tratta ora?

Tu come ti senti?

Emergono segnali incoraggianti? Oppure ci sono altre tensioni?

Succede, spesso, che quando si inizia a risolvere un conflitto
si scoprono tanti problemi non risolti in precedenza:
vale tanto nei rapporti interpersonali, quanto nella gestione
di sé stessi. Uno entra in crisi per un problema e poi scopre
che la vera causa è altrove.

La risposta intelligente, a questo punto, è verificare
come ti senti e come procedono i tuoi rapporti con gli altri:
se ricevi ulteriori messaggi negativi, trattali come spiegato qui,
cioè ricomincia dal Punto 1.

Potresti aver bisogno di ripetere questi 5 passaggi più volte:
ad ogni passaggio, però, la tensione negativa diminuisce
e migliora la tua gestione della situazione problematica.

Impara bene questa tecnica, semplice, ma efficace.

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Puoi vivere meglio, ricordalo sempre:
cogli le occasioni subito, usa bene il tuo tempo.
Luminosamente

Il tuo amico e life coach
Mario

 

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Bepp

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