3 passaggi per sentirti più sicuro di te

 

Sembra che lo facciano apposta,
i giornalisti: ogni giorno presentano
notizie terribili, una peggio dell’altra…

… quelle notizie si stratificano
a livello del subconscio,
e dopo anni di “assorbimento”
di tante notizie terribili
è ovvio che ti senti “schiacciato”,
“triste senza un motivo particolare”,
“hai addosso un vago senso di paura”
che non sai spiegarti…

Eppure tutto questo stress,
dolore, e smarrimento,
si può evitare.

Oggi uno mi scrive, in privato:

“Tu dici che se visualizzi
lo stile di vita ideale
stai bene, sei felice,
anche se attorno a te c’è il caos:
ma com’è possibile?
Se il pazzo di turno fa scoppiare
la guerra, tu come lo fermi,
con il pensiero???”

… questa domanda è un classico
esempio di “estremismo mentale”,
della serie “tutto o niente”,
“adesso o mai”, “io o nessuno”, …

… la serie è lunga, e mi hai capito:
da una parte si mette un elemento,
dalla parte opposta si mette il suo contrario,
in mezzo non si mette nulla,
nessun passaggio intermedio,
e si pretende di andare subito,
in fretta, bene, senza fatica,
da un estremo all’altro,
senza fare alcun passaggio intermedio…

… comprendo il disagio esistenziale
di chi fa simili richieste, è sotto pressione,
ha assorbito anni di notizie terribili,
e adesso scoppia…

… ma al di là del suo disagio,
io ho risposto in privato a quella persona,
spiegandole che esistono 3 passaggi
per andare dall’angoscia, e dalla paura,
su in alto, in uno stato mentale lucido,
in cui ci si sente sicuri di sé,
ragionevolmente, sulla base
di dati oggettivi.

Ti interessa conoscere
questi 3 passaggi per sentirti
più sicuro di te?

Eccoli qui:

 

Passaggio 1 di 3
— Riconoscimento

Il primo, indispensabile passaggio
per risolvere un problema è…

… sentirsi parte del problema.

Finché ti consideri vittima,
finché ripeti che hai ragione tu,
finché ripeti che sbagliano gli altri,
finché ti lamenti…

… tu rinforzi il problema:
lo descrivi enorme,
arrivi a credere che sia enorme,
pretendi che gli altri lo vedano enorme,
così enorme che ti schiaccia,
così enorme che non puoi fermarlo,
e più insisti per convincere,
e per convincerti, che il problema
è immenso…

… tanto più il problema continua
a esistere, a irrobustirsi, a diffondersi,
e sai perché?

Perché tu lo permetti:
anziché intervenire nel problema
te ne stai fuori, “non vuoi sporcarti
le mani, perché hai ragione”…

… quindi non “ti abbassi”
per trovare una soluzione:
sono gli altri, “gli scemi che sbagliano,
loro devono risolvere il problema
che hanno creato loro”, ti piace ripetere…

Così non aiuti a risolvere
i problemi nel tuo ambiente,
nel tuo matrimonio,
nel tuo posto di lavoro,
nel tuo Paese,
nel mondo,
perché sei convinto che la cosa
non ti riguarda: “tu non crei problemi
a nessuno”, ti piace ripetere,
e così stai a guardare,
e cosa vedi?

Vedi il problema che cresce sempre più.

Ovvio.

Quindi, per fermare il problema,
devi ammettere che il problema è tuo.

Che ti coinvolge.

Che se non lo risolvi tu,
nessuno lo risolve.

E che anche se non l’hai causato tu,
devi risolverlo tu.

Sei in mezzo a un problema,
adesso: quindi riconoscilo.

La priorità è risolvere il problema.

Quando capisci questo,
sei nel primo dei 3 passaggi
che ti portano a sentirti
più sicuro di te.

 

Passaggio 2 di 3
— Preparazione

A questo punto sai che il problema
si risolve per merito tuo:
tuo e di chi collabora con te.

Verifica subito quanto sei preparato
per risolvere il problema:
cosa sai, per amministrare bene,
l’argomento del problema?

Cioè, cosa sai, di relazioni,
matrimonio, lavoro, carriera,
successo, benessere, salute,
politica, e qualsiasi altra area
in cui potresti avere un problema?

Devi prepararti: ti serve formazione.

Ora che sai che hai un problema
da risolvere, devi addestrarti
per risolverlo.

Chiedi aiuto ad un consulente,
adatto al tipo di problema:
di sicuro non improvvisare,
perché servono soluzioni che
funzionano.

Tu mettici impegno, studia,
applica quanto impari, perfeziona
la tua azione, grazie ai consigli
del consulente che ti guida.

 

Passaggio 3 di 3
— Esecuzione

Ora sai che hai un problema,
e sai cosa va fatto: bene, fallo.

Esegui la strategia che il consulente
ti ha consigliato: mettila in pratica,
sapendo che sbaglierai le prime volte,
è normale, quindi agisci, verifichi,
ti correggi, e agisci di nuovo.

Continua così, rinnova la tua formazione,
perfeziona la tua strategia,
insisti sino a quando ottieni
il risultato.

A quel punto, non c’è più
il problema.

E non solo: a quel punto sei passato
dalla fase lamentosa inconcludente
alla fase operativa che dimostra il tuo valore.

 

Come vedi, sono tre passaggi
che si articolano nel tempo,
che attivano risorse,
che richiedono maturità
e senso di responsabilità:

quindi, non è un atteggiamento
impulsivo ed esasperato,
della serie “tutto subito”,
“adesso o mai”, …

… piuttosto, è una presa di posizione
solida, ponderata, che decide
di risolvere il problema.

Questo è l’atteggiamento che serve:
partire da sé stessi,
anche se la cosa sembra
non dovuta, o pesante…

… ma vedi, siccome la cosa
ti riguarda, anche se è pesante,
anche se non l’hai causata tu,
devi occupartene tu,
perché riguarda te.

Nel momento in cui accetti
questa evidenza, cambia
il tuo stato d’animo:
ti consideri capace di partire,
da dove sei, ti consideri pronto
a partire, anche se il cammino
è lungo, perché, a quel punto,
hai una visione generale
della situazione.

La persona che mi ha scritto
esasperata, era esasperata
non con me, e nemmeno col mondo…

… era esasperata con sé stessa,
perché non aveva mai fatto chiarezza
nella sua vita, e così, procedendo a caso,
un giorno si è trovata di fronte
alla necessità di trovare subito
delle soluzioni…

… ecco da dove nasce l’urgenza del
“tutto subito”, “adesso o mai” …

… nasce dal voler colmare un vuoto
che era sempre stato trascurato.

Io capisco quella persona,
te l’ho già detto.

Nessuno ci insegna come vivere.

Veniamo presi d’assedio
da pazzi che dirigono il mondo,
e da giornalisti che insistono
per ripeterci, sempre e soltanto,
che dei pazzi dirigono il mondo.

Nessuno ci parla di soluzioni.

Quindi, non mi stupisco,
non mi offendo, se una persona
agitata mi scrive per lamentarsi…

… è vero: io dico che in un mondo
in mano a pazzi fuori di testa
quel che ti conviene fare
è assumere il controllo dei tuoi pensieri,
così cominci ad incanalare
le tue energie vitali,
non le disperdi inseguendo le notizie,
e attivi i 3 passaggi che ti ho indicato.

Comincia da te:
metti ordine nei tuoi pensieri.

Con il pensiero fai tutto:
ogni cosa della tua vita,
ogni cosa che percepisci,
ogni cosa che immagini,
è un pensiero.

In un mondo che non sa pensare
e che a causa di ciò affonda,
ti consiglio di gestire per bene
la tua facoltà di pensare.

Voglio aiutarti in questo:
ho creato per te 8 video,
8 audio, e 8 pdf che ti regalo,
proprio perché voglio che
quel che so sia con te per sempre,
registrato, così lo ripassi
sino a quando lo conosci a fondo.

8 video in cui ti spiego
come amministrare
le straordinarie risorse
del pensiero, per crearti
una vita equilibrata,
e creativa, con magnifiche
prospettive che decidi tu.

8 video: te li regalo.

 

Luminosamente

Il tuo amico e life coach
Mario

 

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About The Author

Mario

Mi occupo di miglioramento personale: visita il mio sito "Come La Vita Quando Ti Sorride" e scarica gratis i miei regali per cominciare da subito ad essere più felice, con le idee più chiare, e una meta radiosa davanti a te.

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